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DOPO LE ELEZIONI/3 

Pettazzoni sta con gli elettori «La Lega faccia autocritica»

Be.Ba.
Pettazzoni sta con gli elettori «La Lega faccia autocritica»

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CENTO. «Auguriamo a Edoardo Accorsi buon lavoro, con l’auspicio che sappia portare avanti politiche rispondenti alle necessità di Cento e delle sue frazioni». Con i migliori auspici al nuovo sindaco, il candidato sindaco di Orgoglio Centese e Libertà per Cento, Marco Pettazzoni, guarda avanti, rispondendo punto per punto alle accuse lanciate dai vertici della Lega ferrarese: «Dovrebbero farsi un esame di coscienza – replica – e non addossare agli elettori o ad altri, responsabilità che invece arrivano da Ferrara. Purtroppo lo stile si ripete e gli errori sono sempre gli stessi. Come referenti del centrodestra centese li avevamo messi in guardia da tempo sul fatto che si sarebbe dovuti andare nella direzione di una candidatura diversa da quella di Toselli. E quelli odierni, sono i risultati del mancato ascolto di chi il territorio lo vive e lo rappresenta». Poi, continua: «Un candidato diverso e scelto assieme ai referenti centesi avrebbe vinto al primo turno. Invece loro hanno preferito perdere, ignorando Cento ed i centesi, e sventolando le bandiere di un centrodestra unito che in realtà non è mai stato così diviso. Peccato che oggi gli stessi facciano finta di non rendersene conto e preferiscano cercare colpevoli altrove».

Dal candidato di Orgoglio Centese e Libertà per Cento poi, l’analisi delle preferenze: «Passare da un 48,5% al 9% in cinque anni, considerando che tra questi ci sono diverse persone che intendevano votare per noi, convinti fossimo ancora in Lega, è una disfatta assoluta. Di fronte all’evidenza dei fatti, mi meraviglia come nessuno dei responsabili si sia ancora dimesso».

Forte del 18,21% dei voti ottenuti al primo turno, così Pettazzoni: «Il nostro, un progetto del tutto civico, trasversale e rivolto al bene del territorio, a cui hanno aderito persone che non si identificavano in nessun partito. Anche per questo siamo rimasti coerenti, abbiamo deciso di non apparentarci. Al ballottaggio, gli elettori hanno deciso di votare il progetto che per loro era più credibile tra quelli rimasti e, per questo, vanno rispettati e non colpevolizzati».

E guardando avanti, al consiglio comunale: «Saremo controllori dell’attività della amministrazione, e proporremo in modo costruttivo i punti del nostro programma che riteniamo essere importanti per Cento e frazioni. Ci auguriamo infine un nuovo corso che parta dell’ascolto dei territori e non dagli accordi presi sopra la testa dei cittadini dove la politica, quella seria, torni a essere protagonista».

Be.Ba.

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