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ente commissariato verso la fusione 

Camera commercio autonoma «La politica deve difenderla»

Stefano Ciervo
Camera commercio autonoma «La politica deve difenderla»

Appello del Tavolo dell’imprenditoria in vista del pronunciamento del ministro In gioco anche l’operatività dei progetti legati al Pnrr. Tpi, coordina l’Ascom

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La Camera di commercio in questi mesi di commissariamento «non ha mai fatto mancare il suo prezioso sostegno al sistema delle imprese», ma ora «occorre che la sua governance di sblocchi e si ricostruiscano gli organi camerali su base provinciale. Quest’organismo è indispensabile per le imprese del territorio e non può rimanere in questa situazione di empasse che permane da oltre dodici mesi». Tornano a farsi sentire le imprese ferraresi riunite nel Tavolo provinciale dell’imprenditoria, sull’argomento Camera di commercio, l’ente commissariato dal ministero (il commissario è l’ex presidente Paolo Govoni) in vista di un accorpamento con Ravenna osteggiato dai territori interessati. La richiesta del Tpi, che è costituito da Ascom, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcooperative, Cia, Confesercenti, Confindustria Emilia Centro, Legacoop Estense, si fa pressante nei confronti della politica, alla quale «chiediamo un intervento chiaro e deciso a salvaguardia dell’autonomia della nostra Camera di commercio che per Ferrara non significa isolamento ma il mantenimento della principale istituzione di prossimità economica, vera eccellenza tra le istituzioni del territorio». L’appello arriva in un momento cruciale: venerdì 29, all’assemblea di Unioncamere, è infatti previsto l’intervento del ministro Giancarlo Giorgetti, che ha la delega per le Camere di commercio, dal quale è attesa una parola definitiva sulla vicenda. Non sono interessate solo Ferrara e Ravenna, visto che di Camere di commercio in fusione ve ne sono anche in Toscana, Lombardia e Calabria: è dei giorni scorsi la lettera aperta di tutti i parlamentari di Pavia, di ogni colore politico, al ministro per chiedere appunto il mantenimento dell’autonomia di quella struttura.

Il Tavolo per l’imprenditoria teme con la controversa fusione di perdere un interlocutore fondamentale per i progetti ribaditi anche nell’ultima riunione, martedì scorso, che riguardano ambiente, credito, infrastrutture e logistica, rigenerazione urbana, sostenibilità e welfare, intrecciate con il Pnrr, mantenendo l’approccio trasversale e unitario che ne ha caratterizzato la nascita, nel gennaio scorso. Dopo il coordinamento di Cna e di Confindustria, da ottobre a febbraio 2022 il tavolo sarà in capo ad Ascom Confcommercio. Il passaggio di consegne c’è stato proprio martedì, con i ringraziamenti di Giulio Felloni (Ascom) «ai colleghi di Confindustria Emilia Centro, ed in particolare Gian Luigi Zaina».

Stefano Ciervo

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