Il Comune aliena l’ex casa del custode e un’area verde
All’asta il complesso di Stellata e il prato di via Dalla Chiesa Il sindaco Saletti: «Risorse da investire in opere pubbliche»
BONDENO. Vanno all’asta alcuni beni comunali che hanno perduto la loro originaria funzione. Il loro inserimento è stato ratificato da una recente seduta del consiglio comunale di Bondeno, precisando le stesse destinazioni di una parte delle risorse derivanti da alienazioni.
A tale proposito, tra i beni che vengono confermati nel lotto “in vendita” da parte del Comune, come per l’ex casa del custode di Stellata, si è aggiunta una piccola porzione di area verde in via Generale Dalla Chiesa, per un’estensione di circa 78 metri quadrati. Salvo esatta determinazione a seguito del frazionamento catastale, il prezzo sarà di 103 euro a metro quadro.
Di ben altra consistenza è la vendita prevista dell’ex casa del custode di Stellata. Un lotto costituito da 129 metri quadri adibiti ad area residenziale ed altrettanti occupati da magazzino e garage, con un cortile di 3.790 metri quadrati delimitati da recinzione. Un edificio situato in prossimità dell’acquedotto della frazione e nella cui area sono presenti numerosi sottoservizi, come condotte del gas, un palo dell’illuminazione pubblica, condotte idriche, fognarie ed elettriche. Un sito, dunque, che potrebbe prestarsi ad essere riconvertito per funzioni produttive o civili. L’edificio viene riproposto nel piano delle alienazioni, dopo non aver ricevuto in passato il gradimento atteso, in termini di manifestazioni di interesse. Il tutto andrà all’asta a un prezzo a base di 89mila e 10 euro, con deposito cauzionale previsto di 8.901 euro, iol 10% della base d’asta.
«Il piano di alienazioni contiene edifici che hanno perduto una funzione per l’ente locale, come per esempio è accaduto nel recente passato con il terreno sul quale sorgevano le ex scuole di Pilastri, ora acquisito da un’attività commerciale del paese – dice il sindaco di Bondeno Simone Saletti –. Gli immobili e i terreni ceduti in aste pubbliche possono tornare ad avere una seconda funzione, a servizio della comunità, mentre da parte nostre siamo impegnati ad investire le risorse derivanti in opere pubbliche e per la sicurezza del nostro territorio».
Mi.Pe.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
