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il presidio dei sindacati 

«Il sistema penitenziario è ormai fallimentare e fallito»

«Il sistema penitenziario è ormai fallimentare e fallito»

Ieri la protesta della polizia penitenziaria: a Ferrara un buco di oltre 50 agenti Troppi problemi e aggressioni: «Non si può garantire sicurezza dentro gli istituti» 

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Troppi problemi dentro il carcere di Ferrara e in tutti gli istituti penitenziari italiani. Le cronache cittadine lo confermano e i sindacati della Poilzia penitenziaria lo ribadiscono: così ieri mattina tutte le siglie sindacali (Sappe, Osapp, Uilpa,Sinappe,Uspp,Fns Cisl, Cnpp, Fp Cgil) hanno protestano al presidio davanti alla Prefettura per porre all’attenzione del prefetto stesso lo stato di degrado del sistema penitenziaria «fallimentare e fallito», le condizioni di lavoro non più accettabili degli agenti, cle arenze di organico croniche nelle carceri diventate sempre più ingestibili per tutta una serie di detenuti difficili, a partire da quelli psichiatrici e sorvegliati a vista.

Quadro desolante

Il quadro desolante della Polizia penitenziaria l’ha offerto Francesco Campobasso, segretario nazionale Sappe spiegando che i tanti problemi si riflettono sull’intero sistema penitenziario e ribadisce gli aggettivi «fallimentare e fallito per cui c’è un bisogno urgente di una rivisitazione dell’istituzione penitenziaria a Ferrara come in tutta Italia».Ferrara? «Sconta un organico che non riesce a far fronte ai problemi: dovrebbero essere in servizio 212 unità di Polizia penitenziaria, ce ne sono 157: un buco di oltre 50 unità e si deve osservare diritti del personale e garantire sicurezza questo non si riesce: non riusciremo mai ad arginare i tanti problemi se non si mette mano all’istituzione penitenziaria, con più uomini e mezzi». «Nonostante le tante segnalazioni che abbiamo fatto, nessuno ci ha dato ascolto, ecco il perchè di questa protesta-presidio e le nostre richieste verranno depositate al prefetto (ieri mattina una delegazione di tutti i sindacati lo ha incontrato, ndr)».

Ma troppo spesso dal carcere, a Ferrara e in altre città, arriva l’allarme per ciò che accadde all’interno: «Certo, si sono verificati e si verificano episodi di aggressione di tale importanza e gravità da rendere necessario affrontare questi problemi: se è vero che un poliziotto deve prestare servizio rispettando regole chiare, l’amministrazione penitenziaria e la politica debbono prendere decisioni valide ed efficienti per permettere e garantire agli agenti di lavorare al meglio».

Detenuti difficili

E poi riprende Campobasso: «non parliamo poi delle assegnazioni inique del personale, sempre più costretto ad affrontare, non preparato, detenuti con disturbi psichiatrici in tutte le strutture quando invece quelle preposte sarebbero Piacenza e Reggio Emilia qui in regione». E che dire dei tanti, troppi eventi critici e delle aggressioni subite dalla Polizia da parte dei detenuti - soprattutto a Ferrara negli utlimi tempi - a seguito delle continue aggressioni di detenuti problematici e difficile gestione di trattamento: e un istituto come quello di Ferrara è sempre più ingestibile, chiudono i sindacati, perchè privo di presidi e progetti idonei per quei soggetti poco inclini al rispetto delle regole e al reinserimento sociale».

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