Il terzo turno di polizia riaccende il dibattito «Corsi sì, attivazione no»
CENTO. “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”. Il celeberrimo detto (specie da quando l’ha fatto suo Giovanni Trapattoni...) trova un’altra conferma nella realtà, in particolare quella che tanto ha scaldato il dibattito circa l’attivazione del turno serale di polizia provinciale. Pare proprio che quella dell’assessore Labianco sia stata una fuga in avanti, tant’è che il coordinatore dei sindacati autonomi Sulpl e Diccap, Luca Falcitano, è intervenuto con un comunicato ufficiale.
«Va definitivamente chiarito - si legge nella nota sindacale - che con i pochi agenti ed Ufficiali in servizio è praticamente impossibile attivare un terzo turno, che si ricorda per legge Regionale è previsto per i Corpi di Polizia Locale con più di 48 addetti. Il Comune di Cento come tutti i Comandi ha finanziato un progetto per alcuni servizi serali, ma non per l’attivazione del terzo turno. Attivare il cosiddetto terzo turno significa prevedere pattuglie tutte le sere, ed ad oggi, questo non è possibile sia per i pochi Agenti in servizio sia per mancanza di idonei finanziamenti. Restano ancora nel limbo le tanto promesse dotazioni di sicurezza per gli Agenti, tra cui spray e bodycam, come ad oggi non si hanno garanzie certe per tutte le altre problematiche, già ampiamente segnalate, tra cui la mancanza di un’autovettura di servizio idonea per il trasporto dei fermati. Agli stessi agenti ad oggi deve essere garantita maggiore formazione sulle tecniche operative, sulla gestione degli eventi soprattutto in orario serale. L’auspicio - conclude Falcitano - è che il nuovo Sindaco ascolti maggiormente le esigenze di tutti i lavoratori che prestano servizio all’interno del Corpo, in modo che finalmente si dia risposta concreta alle richiesta che arrivano dalla base».
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