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Succursale e palestra Giovannina le “pretese” del comitato genitori

Beatrice Barberini
Succursale e palestra Giovannina le “pretese” del comitato genitori

Al Bassi Burgatti mancano le aule: «Ci diano quelle del liceo Cevolani, una sola non risolve»

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CENTO. «L’aula del liceo Cevolani non va a risolvere la carenza degli spazi didattici dell’Isit Bassi Burgatti, che già da anni è costretto a continue rotazioni delle classi nelle aule e nei laboratori». Il comitato genitori e il presidente del consiglio d’istituto dell’Isit Bassi Burgatti di Cento intervengono, in attesa dell’incontro fissato per oggi con il presidente della Provincia, Nicola Minarelli, per puntualizzare la situazione.

«Nonostante sia stata ceduta un’aula dal liceo Cevolani attraverso la mediazione dell’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna e dell’Ufficio scolastico territoriale di Ferrara, aula peraltro quasi mai utilizzata, il problema della mancanza degli spazi per l’Isit rimane invariato. Ad oggi infatti il Bassi Burgatti conta 71 classi a fronte di 58 aule disponibili, e con gli studenti che turnano già da anni per frequentare le lezioni. Il sabato ad esempio le seconde dello scientifico sono a casa, perché non ci sono le aule per loro per cui rimangono un’ora in più durante la settimana. La nostra richiesta è che ci vengano concessi tutti gli 11 ambienti della succursale. Cinque aule che erano vuote, sono state concesse già lo scorso anno, ne rimangono 6, di cui solo 3 utilizzate dal liceo Cevolani. Una sola aula non modifica la situazione».

Un incontro, quello fissato per oggi con la Provincia, dal quale il comitato genitori attende risposte, sul fronte della carenza di spazi, ma anche in merito all’utilizzo della nuova palestra realizzata accanto al plesso di via Rigone, ad oggi assegnata all’Iis Taddia, mentre oltre 800 studenti dell’Isit per fare scienze motorie devono recarsi alla palestra della Giovannina.

«Ribadiamo che tale decisione ci appare illogica e incomprensibile in quanto, invertendo le sedi, assegnando la Giovannina alle scuole Taddia e al nostro istituto la nuova palestra, con la sola differenza di 60 metri in più per i 700 ragazzi delle Taddia, si eviterebbe lo spreco di tempo e la pericolosità insita nello spostamento degli 800 ragazzi del Bassi Burgatti. Pertanto, noi genitori intendiamo portare avanti le nostre richieste con forza. Giovedì 21 ottobre abbiamo accettato di andare a parlare con la Provincia; vogliamo ribadire che la nostra richiesta è per l’intera succursale e per l’assegnazione della nuova palestra».

Sono determinati ad andare avanti i genitori dei ragazzi iscritti all’Isit, attraverso il comitato genitori dell’istituto: «La concessione del Cevolani di un’aula praticamente inutilizzata non cambia il nostro obiettivo, è solo un “contentino” di cui non siamo per nulla contenti. La posta in gioco è il diritto allo studio e la tutela della salute dei nostri figli».

Beatrice Barberini

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