«Al seggio scolastico senza acqua calda»
cento. «Ritornare ai ballottaggi non è servito per ripristinare il disservizio della prima mandata».
Lo denuncia il sindacato Sim Carabinieri di Ferrara, riferendosi ai servizi di vigilanza nei seggi elettorali «con la mancanza di armadi idonei a custodire in sicurezza le armi individuali», che viene considerata «storia vecchia nel Ferrarese», però «trovarsi a svolgere un servizio continuo di due giorni e mezzo con l’assenza di acqua calda, perché la stessa struttura non dispone di caldaia per acqua sanitaria, appare a dir poco surreale».
«Il motivo sul perché la struttura scolastica in questione non disponga di caldaia per l’acqua calda non è chiaro – continua la segreteria del sindacato –, ma questo suggerisce molte riflessioni sia professionali che etiche. Pensare infatti che 350 bambini, suddivisi in 15 classi, si lavano le mani con acqua gelida nei periodi più freddi nonché alle difficoltà del personale preposto per le pulizie del plesso scolastico, soprattutto considerando l’emergenza epidemiologica in atto, mette rabbia. Ad accertare questa incresciosa situazione è stato il personale dell’Arma impiegato in questo delicato servizio di vigilanza che non ha avuto timore a segnalare a questa segreteria provinciale le citate anomalie. Non si capisce come, in una scuola elementare, non si sia data immediata disposizione per ovviare alle problematiche esposte mediante l’istallazione di una caldaia, fatto che oltre a destare perplessità, potrebbe violare normative di legge sui luoghi di lavoro».
Il Sim chiede un incontro con il prefetto di Ferrara, «affinché siano evitati, per il futuro, altri disservizi di questo genere», e si impegna a contattare il dirigente della scuola in questione.
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