È tempo di zucche La produzione ha risentito delle bizze del clima
A Ferrara si coltivano 500 ettari, record dopo Mantova I produttori di Confagricoltura commentano l’annata
Il territorio ferrarese offre una vasta scelta di prodotti di grande qualità e dalle antiche tradizioni; prodotti tipici Igp, Doc, Dop, conosciuti ed apprezzati per le particolarità dei loro sapori e profumi, tra questi la produzione di zucche. Più di cento sono le varietà di zucca, molte dai nomi fantasiosi, zucca quintale, zucca trombetta, zucca spaghetti. Nonostante in natura ne esistano diverse tipologie e forme, essa mantiene sempre le stesse proprietà nutrizionali e i medesimi benefici per l’organismo. Nella cucina tradizionale ferrarese, oltre al piatto forte rappresentato dai cappellacci, la zucca viene utilizzata per innumerevoli ricette della tradizione locale.
«Ferrara, con 500 ettari dedicati, è la seconda provincia produttrice di zucche in Italia, dopo Mantova. Le maggiori produzioni insistono nei terreni di Codigoro, Mesola, Argenta, Bondeno e Copparo. Tale produzione ha una notevole importanza economica e gastronomica per il nostro territorio - lo ricorda Confagricoltura Ferrara, che aggiunge - in provincia di Ferrara la zucca cresce in terreni dalle caratteristiche organolettiche uniche che le conferiscono una superba qualità».
Sulla campagna appena trascorsa interviene Andrea Rizzo, associato a Confagricoltura Ferrara con terreni nelle valli del Mezzano, nel comune di Portomaggiore. «Ho in produzione più di 10 ettari di zucche, quest’anno abbiamo cominciato a raccoglierle dopo ferragosto per terminare dopo pochi giorni, la produzione è stata infatti scarsa rispetto agli scorsi anni. Già raccolte anche le zucche secondo fiore per l’industria. I nostri terreni non tradiscono, ma quest’anno per una serie di concause, a iniziare dalle gelate che ci hanno costretto a ripiantare due volte, e il grande caldo dell’estate, ha bloccato lo sviluppo delle piante nonostante si sia intervenuti con continue irrigazioni. Anche le varietà di grossa pezzatura non ci hanno dato soddisfazione. Vista la scarsa produzione, ad oggi non ho più prodotto, quello che avevo è già stato venduto nel mio punto vendita, mentre il rimanente è andato ai mercati di Ferrara e Rosolina. Peccato per la scarsa produzione, perché la qualità era ottima e il grado zuccherino altissimo».
Per l’azienda agricola Benazzi Marco, associata a Confagricoltura Ferrara con terreni nel mesolano, interviene Licia Benazzi. «Nella nostra azienda, oltre ai seminativi, produciamo carote, patate, pomodoro e bietola da seme. Da qualche anno abbiamo inserito in rotazione la produzione di zucche da orto per una maggior diversificazione di produzione che permettesse il lavoro a ciclo continuo dei nostri operai agricoli. Abbiamo in produzione zucche di varietà “Delica”, tondeggiante, con la buccia liscia verde scuro e la polpa arancione, “Violina”, dalla polpa di colore arancione intenso, compatta, dolce e soda, e “Butternut Matilda”, una zucca prevalentemente utilizzata dall’industria alimentare per la preparazione di minestroni, vellutate e altro. Abbiamo trapiantato regolarmente le piantine a fine maggio, purtroppo poi le temperature altissime di luglio e agosto hanno creato problemi soprattutto alla varietà Delica, il cui frutto è particolarmente delicato. Le sue piante sono andate in sofferenza e non hanno più coperto il frutto che, in stress idrico, in alcuni casi è letteralmente scoppiato in campo. Sempre per le alte temperature dei mesi estivi, la raccolta è stata anticipata di una decina di giorni; in generale il prodotto è risultato sano e con un alto grado zuccherino, di pezzatura buona e omogenea, ma non di grosso calibro».
Andrea Tebaldi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
