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le associazioni in prefettura 

I frutticoltori emiliani domani a Bologna per chiedere gli aiuti

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«Uniti per chiedere aiuti immediati al Governo».

I frutticoltori dell’Emilia-Romagna portano un valore complessivo pari al 13 per cento circa della Plv agricola regionale, senza contare il giro d’affari delle altre fasi produttive dalla trasformazione alla vendita e l’indotto.

Le loro richieste – per arginare i danni provocati da eventi atmosferici eccezionali, malattie e nuovi patogeni –, sono scritte nero su bianco nel documento che verrà presentato domani al Prefetto di Bologna, Francesca Ferrandino, durante il sit-in organizzato a partire dalle ore 11 davanti alla sede della Prefettura (piazza Roosevelt) da Confagricoltura, Cia, Copagri, Confcooperative, Legacoop Agroalimentare Nord Italia e Agci Area Emilia Centro. È attesa la partecipazione dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, e del sindaco di Bologna, Matteo Lepore. Prenderà parte al presidio una folta rappresentanza delle organizzazioni agricole e delle cooperative agroalimentari, pronta a raggiungere il capoluogo emiliano da tutte le province della regione con l’obiettivo di sensibilizzare le Istituzioni sulla crisi del comparto frutticolo e sugli effetti per l’intera collettività sotto il profilo economico, sociale e ambientale.

«Basta immobilismo. Dobbiamo difendere il reddito delle imprese, i posti di lavoro e non da ultimo la valenza del patrimonio boschivo», sottolineano le organizzazioni agricole e le cooperative agroalimentari promotrici.

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