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LONGASTRINO 

«La merenda per la legalità dedicata al futuro: i bambini»

Federica Tarroni
«La merenda per la legalità dedicata al futuro: i bambini»

Ieri l’iniziativa nell’azienda agricola LE.NI sequestrata alla criminalità organizzata Il prefetto Campanaro mette in guardia: «Anche qui segnali da cogliere»

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LONGASTRINO. “Merenda insieme per la legalità” è l’iniziativa che si è tenuta ieri pomeriggio, organizzata dall’amministrazione comunale di Argenta in collaborazione con Lamberto Casari, amministratore giudiziale e coadiutore dell’Anbsc (Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata), alla quale hanno partecipato numerosi bambini delle scuole di infanzia e primaria di Longastrino e Filo, con le loro famiglie. Presenti all’incontro, volto a consacrare il ritorno nelle mani della comunità argentana dell’Azienda Agricola LE.NI s. r. l. – location dell’evento – il prefetto di Ferrara, Michele Campanaro, l’assessore regionale Paolo Calvano, Lamberto Casari e il sindaco Andrea Baldini.

LA STORIA

Dopo che, nel 2017, venne rilevata l’illegalità, l’azienda venne sottoposta a sequestro preventivo nel 2018, a confisca definitiva nel 2019 e, nel luglio 2021, allo sgombero forzoso disposto dal prefetto. Da qui l’idea di Casaro di riqualificare questo luogo in un’ottica di valorizzazione dell’economia del territorio. «L’ho chiamato “Progetto Longastrino” allo scopo di ricreare un legame con il territorio. E ho voluto presentarlo con una merenda rivolta ai bambini, perché è da loro che parte la rinascita», le sue parole ieri.

Il prefetto ha sottolineato che le infiltrazioni mafiose esistono anche nella nostra regione e non se ne devono sottovalutare i segnali rivelatori: «La collaborazione tra Prefettura ed enti locali va consolidata e rafforzata affinché questi segnali vengano rilevati tempestivamente», ha detto Campanaro. E ha concluso complimentandosi con il sindaco e l’amministratore giudiziario: «Questa è una bella pagina di legalità. L’invito a partecipare attivamente alla vita di un’azienda agricola, pienamente restituita alla collettività, rafforza nelle nuove generazioni e nei loro familiari il valore della legalità, nel solco dei principi ispiratori della legislazione antimafia sul riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata».

L’ALLEVAMENTO

L’azienda agricola ospita l’unico allevamento di pecore del territorio: «Il messaggio che vogliamo lanciare è che si può fare impresa nella pastorizia in maniera legale», sottolinea il sindaco.

L’assessore Calvano ha evidenziato che la celerità dell’operazione è stata possibile grazie all’interazione tra istituzioni e forze dell’ordine: «Nella nostra regione chi vuol far del male non ha spazio per farlo».

Federica Tarroni

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