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Municipio, scuola, ex sede dei vigili Per il Catasto sono edifici fantasma

Fabio Terminali
Municipio, scuola, ex sede dei vigili Per il Catasto sono edifici fantasma

Il Comune costretto a correre ai ripari. Il sindaco: le amministrazioni precedenti non hanno fatto nulla

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Fabio Terminali

LAGOSANTO. Sono stati spulciati gli archivi, in nome dell’operazione verità lanciata dal sindaco Cristian Bertarelli. Ed è emersa una sorpresa: alcuni tra i principali edifici pubblici di Lagosanto non risultano accatastati. Ossia la sede municipale, l’ex comando dei vigili urbani (l’attuale Archivio comunale), il capannone del Centro operativo utilizzabile per le emergenze e anche le scuole di via Anna Frank.

Insomma, non proprio immobili marginali per la vita quotidiana dei cittadini laghesi. Sostanzialmente inesistenti su atti formali e il “vuoto” burocratico risale al passato, essendo edifici costruiti decenni fa.

il caso irrisolto

«È uno dei tanti casi rimasti irrisolti dalle precedenti amministrazioni che ci siamo trovati ad affrontare – dice Bertarelli, che è sindaco dalla primavera del 2019 –. Onestamente non so dirle come sia potuto succedere un fatto del genere, fra l’altro non è stato sfruttato un protocollo firmato da Anci e Collegi provinciali dei Geometri che con una regolarizzazione tempestiva consentiva di sostenere solo il pagamento di 172 euro per ogni nuovo accatastamento. Ora invece i costi saranno ben superiori».

Infatti il Comune è corso ai ripari e ha affidato un incarico alla geometra Giovanna Munegato per il solo plesso scolastico di via Frank: la redazione dei documenti tecnici e la successiva presentazione della dichiarazione Docfa all’Agenzia delle Entrate comportano una spesa per le casse comunali pari a circa 1.200 euro.

evitare sanzioni

La regolarizzazione degli immobili non accatastati è utile anche a evitare il rischio di dover pagare per intero le sanzioni amministrative previste in caso di inadempienza, che arrivano a superare gli 8mila euro per ogni immobile. Sanzioni che vengono irrogate con avvisi di accertamento e contestazione dall’Agenzia delle Entrate.

Poi c’è un altro rischio: l’omesso accatastamento non consente di effettuare richieste di finanziamento per interventi sull’immobile “fantasma”, quindi niente fondi statali né europei. Senza contare che in linea puramente teorica si potrebbe avere il caso di qualche proprietario che per ragioni inspiegabili potrebbe accusare il Comune di avere costruito abusivamente l’edificio su un suolo che non gli apparteneva.

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