Verde e meno zanzare Il giardino del nido a misura di bambino
Iniziati i lavori per garantire più ombreggiatura e privacy L’irrigazione mediante la tecnologia “copper shield”
BONDENO. Hanno preso il via i lavori di miglioria “verde” all’asilo nido Margherita di Bondeno, concernenti vari interventi previsti dalla cooperativa affidataria del servizio scolastico. In particolare, sono quattro le linee progettuali d’intervento. In primo luogo, l’installazione di una siepe perimetrale, lunga quanto la staccionata, destinata a migliorare la privacy dei bambini che giocano all’aperto. Dopodiché, si sta intervenendo sulla piantumazione dei gelsi, alberi che una volta cresciuti garantiranno un ottimo ombreggiamento e che ben si adattano a essere impiegati nei nidi per l’infanzia. Ancora, si sta predisponendo un impianto d’irrigazione mediante tecnologia “copper shield” che, oltre a consentire un risparmio idrico, dovrebbe rivelarsi molto utile nel contenere o addirittura eliminare la proliferazione delle zanzare. Infine, la creazione di un “labirinto verde” in cui i bambini potranno giocare e “rifugiarsi”.
«L’area verde deve costituire una parte fondamentale della vita scolastica dei più piccoli – commentano il sindaco Simone Saletti e l’assessore alla scuola Francesca Aria Poltronieri –. Già da diversi anni il nido comunale promuove un’intensa attività outdoor, che si sta rivelando sempre più utile alla crescita individuale dei bambini, molto incentrata sul contatto con la natura. Questi lavori permetteranno quindi di migliorare notevolmente la fruibilità degli spazi all’aperto, sia nelle stagioni calde sia in quelle più fredde, aumentando anche la tutela della privacy degli alunni. Siamo poi soddisfatti che uno degli interventi vada nella direzione del contenimento delle zanzare – concludono Saletti e Poltronieri –, un fattore che consentirà ai bambini di vivere al meglio il giardino dalla primavera in poi. Le scuole del territorio continuano a essere al centro dell’attenzione di questa amministrazione, nell’ottica di portare benefici agli alunni sia dal punto di vista della didattica sia da quello della fruibilità degli spazi».
Nel dettaglio sulle scelte lavorative, la decisione di piantare dei gelsi (Morus alba “fruitless”) deriva dal fatto che si tratta di un albero autoctono, resistente e a crescita rapida, non produttore di more di gelso, ed estremamente ombreggiante. Per quanto riguarda la successiva cura e manutenzione del verde, durante il corso dell’anno sono previsti frequenti tagli del tappeto erboso, un monitoraggio dell’impianto di irrigazione, una adeguata manutenzione del patrimonio arboreo e almeno due raccolte delle foglie a fine autunno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
