Pittori matildei in parete a Collecchio La mostra sul bacio esalta i dipinti di Antonio Benini e Gaetano Tassi
BONDENO. Nella storia, nell’arte e nella società il bacio ha assunto e assume tuttora numerose sfaccettature: dall’espressione di sentimenti di affetto e di amore a quelli di congedo e di saluto, passando per atteggiamenti di sottomissione a quelli di rispetto e di galanteria. Sono proprio le mille forme del bacio ad aver ispirato la mostra artistica organizzata dal Comune di Collecchio, nel Parmense, alla quale ha contribuito anche il Comune di Bondeno mediante il prestito di due quadri appartenenti alla collezione “Cattabriga”.
«Una mostra davvero suggestiva – commenta il sindaco Simone Saletti –, che evidenzia e riscopre il bacio in un viaggio artistico lungo svariati secoli. È stato un onore aver partecipato alla collezione con ben due opere sulle nove che compongono il catalogo: nei nostri archivi sono custodite opere di artisti locali di grande pregio e trovo sia un giusto riconoscimento quello di esporre i dipinti all’interno di mostre che rendano visibili a tante persone la qualità dei nostri pittori».
Nella fattispecie, alla mostra di Collecchio, il Comune di Bondeno ha partecipato prestando le opere “Beatrice Cenci” di Antonio Benini e “Amore Materno” di Gaetano Tassi.
«Nella prima – entra nel merito l’assessore alla cultura Francesca Aria Poltronieri –, Benini mette in evidenza un cortese bacio e una stretta di mano fra una donna che si congeda da Beatrice Cenci, nobildonna romana detenuta in prigione dopo essere stata accusata di parricidio. Gaetano Tassi mette invece in evidenza il bacio affettuoso delle figlie nei confronti della madre, dipinto con uno stile para-fotografico. Le due opere si distanziano per quasi settant’anni (1861 la prima e 1934 la seconda, ndr), ma entrambe evidenziano la qualità artistica della pittura bondenese, una tradizione tuttora inalterata grazie ai nostri interpreti contemporanei».
La mostra, visitabile a Collecchio presso il Parco Nevicati – Centro Culturale Villa Soragna, rimarrà consultabile ancora fino al 31 ottobre.
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