«Asili, un po’ di lassimo sui morosi» Il sindaco annuncia razionalizzazioni
C’è stato «un po’ di lassismo sulla riscossione delle rette» degli asili comunali, in passato, secondo l’analisi del sindaco Alan Fabbri. «Le persone in difficoltà nei pagamenti esistono, ma bisogna anche rendere giustizia a chi versa regolarmente le quote e non favorire i furbi. Per cui razionalizzeremo queste voci senza fare facile buonismo». Fabbri è intervenuto durante la discussione in Consiglio comunale sull’approvazione del rendiconto 2021 dell’Istituzione scuola, che è stata sciolta e dal 31 luglio rientrata nell’alveo dei servizi comunali. La morosità, ha evidenziato il sindaco, è cresciuta costantemente negli ultimi anni: da 171.963 euro del 2014-15 a 493mila del 2018-19, ultimo anno a gestione Tagliani. «Abbiamo voltato pagina, la scuola non dev’essere una nicchia politico-sindacale ma il servizio sarà migliorato» ha aggiunto. Fabbri ha anche ricordato l’apertura di due sezioni di nido e una di scuola d’infanzia, dando così ospitalità a 52 bambini in più, e stabilizzando «decine d’insegnanti».
Le aperture sono merito degli stanziamenti della giunta Tagliani, gli ha risposto Francesco Colaiacovo (Pd), che è tornato a rimarcare la soppressione dei fondi per lo studio di fattibilità sulla futura gestione, della quale «non sappiamo nulla».
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