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Capocasa lascia con un progetto «Un polo per l’immigrazione»

Gian Pietro Zerbini
Capocasa lascia con un progetto «Un polo per l’immigrazione»

Il questore si congeda da Ferrara dopo 20 mesi di piena operatività Saluti e ringraziamenti. I successi ottenuti alla Gad e con il dispositivo movida

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Gian Pietro Zerbini

Inizia con una serie di ringraziamenti il saluto di Cesare Capocasa, questore di Ferrara dal febbraio dello scorso anno, pronto in queste ore a lasciare palazzo Camerini per raggiungere la sua nuova importante destinazione, al vertice della questura di Ancona.

Al termine di questa breve ma intensa esperienza ferrarese, Capocasa vuole infatti ringraziare il prefetto Michele Campanaro «per il coordinamento puntuale svolto in una fase di particolare emergenza sanitaria, sociale ed economica».

Un ringraziamento anche ai comandanti dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per l’efficace collaborazione che ha consentito di raggiungere risultati importanti sul piano delle prevenzione al crimine e alla lotta alla criminalità organizzata.

La Gad bonificata

La Gad è stato l’obiettivo primario ed è stato centrato. Liberare quella zona della città dallo spaccio è un risultato che è sotto gli occhi di tutti. «Lo scacco matto di questa difficile partita - racconta Capocasa - si deve in gran parte al grosso lavoro di prevenzione svolto con un attività composta dal 1.400 servizi e una fitta attività in termini di espulsioni che ha consentito di sradicare la presenza degli spacciatori».

Movida

Un’altra felice esperienza con un buon risultato raggiunto per il questore è stata la gestione del problema Movida.

«Erano sorte problematiche tra piazza Verdi e via Carlo Mayr - sottolinea ancora il questore - bisognava trovare un sistema che coniugasse la possibilità di trascorrere serate all’aperto ma al tempo stesso tutelare anche il legittimo riposo dei cittadini residenti. Direi che il dispositivo che è stato adottato è spendibile anche in altre realtà cittadine».

Provincia

«Come Polizia - dichiara il questore Capocasa, andando a toccare la componente territoriale - siamo tornati in maniera significativa in provincia, in quanto il mio obiettivo era ed è quello di essere il questore della provincia di Ferrara e non solo di Ferrara. Abbiamo assicurato una buona copertura ai Lidi e garantito la presenza anche durante le manifestazioni popolari in provincia in quanto i sindaci non possono essere lasciati soli».

Servizi

«Con l’introduzione del poliziotto di prossimità - ricorda ancora il questore - è stato aperto un varco importante, come anche l’introduzione di una sala per l’ascolto per la tutela dei soggetti più fragili».

Polo immigrazione

Uno degli obiettivi per cui per mancanza di tempo non è ancora andato in porto è quello in sinergia con l’amministrazione comunale di creare un polo per l’immigrazione per garantire maggiore servizi agli immigrati.

«Sono stati individuati due luoghi - dice Capocasa - per migliorare la logistica a una popolazione straniera che negli anni si è decuplicata e per migliorare l’ospitalità e l’accoglienza».

L’importante, come ha ripetuto durante i suoi 20 mesi a Ferrara, è esserci sempre.

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