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Le aree pubbliche sono poco pulite Ma per le ramazze fondi insufficienti

D.M.
Le aree pubbliche sono poco pulite Ma per le ramazze fondi insufficienti

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BERRA. Da alcune settimane sono numerosi i cittadini che segnalano un evidente calo d’attenzione nei confronti della pulizia delle aree comuni e in particolare della piazza centrale di Berra e di via Montessori, la strada che porta alle scuole elementari e asilo nido e alla palestra. Come ogni criticità, anche questa trova le sue motivazioni, nemmeno a dirlo, dalla fusione dei Comuni di Berra e Ro.

«Dopo la fusione – spiega l’assessore Marco Pozzati – si comincia a chiedere di uniformare le situazioni su tutto il nuovo territorio comunale. Il servizio di spazzamento manuale che aveva Berra abbiamo ritenuto opportuno estenderlo a tutto il territorio in quanto garantiva risultati migliori del meccanizzato di Ro, poiché manualmente si poteva/doveva curare anche il dettaglio. Dal punto di vista economico il tutto rientra nella tariffa Tari, quindi siamo nelle mani di Clara, per intenderci (la cooperativa Aro finora ha lavorato e lavora tutt’ora sul territorio per conto di Clara); il tutto viene trasformato in ore di lavoro sul territorio. A giugno 2020 ci fu un incontro con Aro per estendere il servizio di spazzamento manuale anche all’ex territorio roese, riformulando così le ore dedicate per ogni frazione e riuscendo a mantenere un numero di ore adeguato per i centri più grossi (Berra, Ro, Serravalle) corredato da un numero di ore comunque sufficiente a pulire anche le frazioni più piccole (stima totale ovviamente fatta da Aro e Ufficio tecnico comunale, quindi prettamente tecnica). La cooperativa Aro – aggiunge Pozzati – avvertì che per mantenere un servizio decoroso in ogni frazione per tutto l’anno 2021 sarebbe servita un’integrazione dal punto di vista economico di 39.500 euro circa per mantenere le stesse ore di servizio per tutto l’anno su tutto il territorio. Ad oggi non è stato trovato un modo per poter effettuare questa integrazione economica. Il risultato è naturalmente sotto gli occhi di tutti. Questo è il motivo per cui nel 2021 il degrado urbano si è amplificato a dismisura. Si sta lavorando per il 2022 sperando di poter superare i blocchi normativi».

D.M.

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