«Macchina comunale in crisi» Scontro sulle esternalizzazioni
Palazzo Municipale ha assunto 40 addetti invece di 70: colpa dei limiti di spesa All’Anagrafe si rimedia con 520 mila euro di servizi esterni. Insorge l’opposizione
Il Comune riesce a sostituire solo una parte dei dipendenti che vanno in pensione e quindi i servizi stanno progressivamente andando in difficoltà: Edilizia, come si vede con il 110%, Polizia locale con il Cude, biblioteche ma anche Anagrafe, che ha dovuto pure staccare due addetti per i referendum «e che non ce la fanno a svolgere il lavoro di autenticazione», denuncia Tommaso Mantovani (M5s). E così la giunta sta ricorrendo sempre più ad esternalizzazioni di pezzi di servizi, come succederà all’Anagrafe per la quale si spenderanno in tre anni 520mila euro, o appunto all’Edilizia dove sono arrivati due geometri di supporto. Ieri in Consiglio comunale si è scatenata la bagarre tra l’assessore Matteo Fornasini e le opposizioni, che accusano la giunta di non avere una strategia e di procedere a pezzi, man mano che le criticità vengono magari segnalate dai cittadini. «La strategia l’abbiamo, ed è di aumentare le entrate correnti per consentire un incremento delle assunzioni, riportando l’Istituzione scuola all’interno del Comune - ha replicato Fornasini - E voi dell’opposizione avete pure votato contro questo provvedimento». In gioco, come ha rilevato Rob erta Fusari (Ac), ci sono i servizi ma anche posti di lavoro.
La questione è emersa da un capitoletto della variazioni al Bilancio di previsione 2021-23, che riporta appunto i nuovi costi per l’esternalizzazione dell’Anagrafe. «Non è vero che abbiamo smesso di assumere, al 21 ottobre sono stati assunte 40 persone, certo meno della settantina prevista. Questo perché - ha ribadito Fornasini - nell’aprile 2020 è stato introdotto a livello nazionale il valore soglia, cioè il rapporto tra spese di personale ed entrate correnti: noi siamo nella fascia intermedia e non possiamo sostituire al 100% il personale che va in pensione». Nel maggio scorso, con l’approvazione del nuovo consuntivo, «i revisori dei conti ci ha messo in guardia sul superamento di questo valore soglia, a causa della riduzione delle entrate» ha continuato l’assessore. Si va dal calo dell’imposta di soggiorno almeno nei primi mesi alla riduzione di 1,5 milioni d’incassi da multe («stiamo impiegando la Polizia locale in azioni antidegrado, ma la causa è anche la pandemia» ha rimarcato l’assessore), mentre ci sono costi che continuano a salire (portierato, scuola, energia). Senza contare che, ha concluso, Modena «sta esternalizzando Urp, Informagiovani e tutte le biblioteche, alla coop Le Pagine tra l’altro», e Ferrara è il capoluogo con la più alta spesa di personale sul totale.
Per Francesco Colaiacovo, capogruppo Pd, queste mosse sono la prova di «una macchina comunale in crisi: Delegazioni ormai chiuse, mondo imprenditoriale senza risposte, Anagrafe. Ma si affrontano queste questioni centrali in maniera molto superficiale, rispondendo di volta in volta alle difficoltà segnalate dagli utenti. È miope, non si vede una strategia». Dura la polemica poi nei confronti dell’assessore, «per il calcolo del valore soglia bisogna usare gli ultimi tre bilanci, non solo l’ultimo», con Fornasini a smentirlo. Fusari ha espresso preoccupazione perché il soccorso esterno viene pagato dall’avanzo di bilancio, «e se gli anni prossimi non c’è?»; e senza Piano urbanistico, ha concluso, poi gli incassi calano.
Stefano Ciervo
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