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Riapre il Centro per i giovani «Un luogo dove fare amicizia»

Riapre il Centro per i giovani «Un luogo dove fare amicizia»

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ARGENTA. Oggi alle 15, alla biblioteca comunale Bertoldi, si riaprono le porte del Centro di aggregazione giovanile di Argenta. Dedicato a tutti i ragazzi, con un target di riferimento che va dalle medie ai primi anni di scuola superiore, che vogliano condividere del tempo, nei pomeriggi del martedì e giovedì dalle 15 alle 18, all’insegna dello “stare insieme” e non solo. Musica, pittura, sport, danza e attività didattica di aiuto per svolgere i compiti, sono solo alcune delle attività che saranno promosse, oltre ad eventi extra di ritrovo, anche serale, per creare veramente un gruppo aperto che possa coinvolgere quanti più ragazzi possibile.

L’organizzazione è a cura della Cooperativa Open Group di Bologna, una delle 3 cooperative individuate dal bando 2020 dell’Asp Eppi Manica-Salvatori promosso al fine di creare una cabina di regia (Rti) che permettesse di gestire i centri di aggregazione nel distretto sud est di Ferrara.

Il progetto si configura infatti come un’azione distrettuale e coinvolge il Comune di Argenta oltre a Codigoro, Comacchio, Mesola, Goro, Lagosanto, Fiscaglia, Portomaggiore, Ostellato. Open Group si coordinerà con il centro di Santa Maria Codifiume “Aquilone”, già molto attivo sul territorio, per condividere alcuni laboratori. Grazie inoltre allo studio e alla mappatura dei luoghi di aggregazione spontanea dei giovani, l’animazione di strada permetterà di avvicinare i ragazzi e interpretare il loro bisogni, canalizzandoli in progetti educativi e di prevenzione al disagio. Il lavoro di ricerca è stato fatto, oltre che ad Argenta, anche nelle frazioni: anche a Longastrino, ad esempio, dove non è presente un centro di ritrovo per i ragazzi, verranno attivati dei laboratori creativi.

«Il centro di aggregazione giovanile di Argenta - spiega Giulia Cillani, assessore alle politiche giovanili - è una realtà che negli anni ci ha dato molte soddisfazioni, un luogo sicuro dove i ragazzi possono ritrovarsi e soprattutto fare amicizia. I laboratori creativi sono utili e stimolanti, ma non dimentichiamo che lo “stare insieme” è il primo intento di questa iniziativa. Ora più che mai, dopo mesi di isolamento dovuti alla pandemia, durante i quali i ragazzi non avevano nemmeno più modo di vedersi a scuola ma solo attraverso lo schermo del computer, senza poter uscire, serve un punto di incontro, dove, sotto l’occhio attento degli operatori, possano ritrovare lo stimolo di crescere insieme. Gli effetti psicologici del passato isolamento sugli adolescenti non sono una cosa da prendere alla leggera, hanno lasciato molti strascichi che vanno portati alla luce e risolti: noi abbiamo la fortuna di vivere in una comunità attenta e raccolta, dove si può fare molto per dare ai ragazzi le opportunità di ritrovo che sono mancate per troppo tempo, un periodo lungo che ora speriamo di aver definitivamente superato».

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