«Pescatore e grande cuoco Se n’è andato un amico» Comacchio dice addio a Gelli
Si è spento domenica all’ospedale Sant’Anna, aveva 72 anni Oggi alle 15 in Aula Regia il funerale e poi la cremazione a Copparo
IL RICORDO
Ha lasciato sgomento e dolore la prematura scomparsa di Giuliano Gelli, ex dipendente dell’Azienda Valli, poi Ente di gestione per i parchi e la biodiversità – Delta del Po. Il comacchiese, in pensione da diversi anni, molto conosciuto in laguna, si è spento domenica pomeriggio all’età di 72 anni. Da una settimana era ricoverato all’ospedale Sant’Anna di Cona a seguito di un grave malore, che lo aveva colpito in casa. «Mio fratello era in perfetta salute ma dopo due giorni di febbre e malesseri – spiega la sorella Tiziana Gelli, che è anche assessore comunale – è stato ricoverato in ospedale, dove sono stati scoperti due trombi. È stato sottoposto ad intervento chirurgico d’urgenza, ma purtroppo non si è più ripreso e domenica pomeriggio è deceduto». Giuliano Gelli era il terzo di ben quattordici tra fratelli e sorelle e dopo aver gestito per molti anni un’attività di noleggio tandem al Lido Estensi, rilevata poi dal figlio, era stato assunto come lavoratore stagionale al Parco del Delta del Po. Una delle attività principali che Gelli ha svolto, con latri colleghi, negli ultimi anni prima della pensione, è stata la cattura delle anguille nel lavoriero di stazione Foce. Appassionato di caccia e profondamente legato alle valli di Comacchio, Gelli lascia i figli Gianluigi e Patrizia «e quattro nipoti che adorava – prosegue la sorella -; viveva per loro». Le esequie funebri del conosciutissimo pensionato 72enne, saranno celebrate oggi, alle ore 15, nella chiesa di Santa Maria in Aula Regia a Comacchio. Assecondando la volontà espressa in vita dallo stesso Gelli, la salma sarà poi cremata.
«Era un caro amico e un grande cuoco – interviene Massimo Arveda, vice presidente comunale di Federcaccia –; era anche consigliere della nostra associazione. Divideva la passione per la cucina, soprattutto a base di pesce, con quelle per la caccia e per la politica. Ho perso un grande amico». Anche Umberto Cavallari, che ora siede tra i banchi del consiglio comunale nelle fila della Lega, ricorda Giuliano Gelli con dolore e incredulità. «Era un amico di lunga data – ricorda Cavallari –; ci siamo visti l’ultima volta due settimane fa in un bar al Lido Estensi. Stava bene. Sembra impossibile che sia mancato così all’improvviso». Un altro amico, Rino Beltrami, parla di Giuliano Gelli come «un uomo onesto, una brava persona, anche se idee politicamente distanti dalle mie. Era sempre gioviale e scherzoso con tutti, allegro, di compagnia. Era sempre presente quando si organizzavano cene tra amici di caccia. Siamo rimasti tutti di stucco».
Katia Romagnoli
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