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Strade al buio la mattina Il sindaco: «Problema difficile da risolvere»

Strade al buio la mattina Il sindaco: «Problema difficile da risolvere»

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LAGOSANTO. I ragazzi che devono prendere la corriera al mattino per andare a scuola verso Codigoro o in città, si alzano molto presto. Dalle 6.30 alle 7, zaino in spalla, escono da casa e vanno generalmente a piedi fino alla fermata del bus. Il punto è che è ancora buio e i lampioni della pubblica illuminazione si spengono circa un’ora prima. Alcuni giovani percorrono tragitti più o meno sicuri, altri invece si muovono su strade molto trafficate. I genitori si sono preoccupati di comprare pettorine o luci da posizionare sugli zaini, ma non tutti gli adolescenti sono disposti a indossarle. Chiedere di lasciare accese le luci almeno fino alle 7? Sarebbe la soluzione migliore, ma...

«Fosse per me l’avrei già fatto – dice il sindaco Cristian Bertarelli –. Il problema è che non c’è il crepuscolare sull’impianto. Fu una scelta ben precisa dell’amministrazione che fece il progetto e optarono per l’attivazione oraria. Naturalmente succede che nei periodi di transizione, come questo, emergono difficoltà non da poco».

E aggiunge: «Abbiamo ereditato un contratto ventennale che non voglio nemmeno commentare. Ci siamo trovati, tra le altre cose che pian piano sono emerse e stanno emergendo, anche questa. Vedrò comunque cos’è possibile fare».

Il buio, si sa, fa risparmiare e non poco, ma questa volta c’è di mezzo la sicurezza di ragazzini e ragazzine che assonnati e comunque “distratti” per tutta una serie di motivi legati all’età, vagano per le strade del paese e anche per quelle fuori dal centro abitato.

«Ne sono consapevole, purtroppo. Vedremo di risolvere anche questa. Certamente non possiamo cambiare adesso tutti i lampioni. Intanto cerchiamo di capire se si può mettere mano a quel contratto e in che modo, ma i tempi sono sempre molto lunghi».

Intanto l’appello per gli automobilisti è quello di cercare di limitare al massimo la velocità, prestando ancora più attenzione del dovuto. È vero, alle volte i ragazzini hanno la testa tra le nuvole ed è proprio per questo che si deve lavorare per garantire la loro incolumità.

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