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Altri 21 contagi e 2 ricoveri Le residenze protette sono tutte Covid free

A.M.

Dose addizionale effettuata in tre strutture su trenta Al via la formazione al personale interno per le somministrazioni

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Sono 21 i nuovi positivi individuati nel Ferrarese, su 203 tamponi refertati: un dato in lieve rialzo rispetto agli ultimi bollettini, così come aumentano leggermente anche i casi attivi, con 14 guarigioni. Due le persone portate all’ospedale di Cona, dove la situazione appare comunque in miglioramento, con 17 ricoverati, di cui uno solo in terapia intensiva. Da segnalare anche il dato sulle quarantene: ben 175 le persone poste in isolamento, con picchi a Ferrara (105), che conta 5 nuovi positivi, e Mesola (25), che registra quattro contagi. La campagna vaccinale ha superato le 540mila somministrazioni, di cui 1. 090 effettuate martedì: 57 prime dosi, 251 richiami e 782 dosi addizionali.

Strutture protette

Tra le prime realtà interessate alla somministrazione della terza dose, ci sono le strutture protette per anziani o disabili. Al momento la dose addizionale è stata effettuata in tre strutture su trenta, interessando 150 ospiti su 1.300, circa un decimo del totale, ma «già dalla prossima settimana – spiega il dottor Franco Romagnoni, responsabile del Servizio Assistenza Anziani dell’Asl – si aprirà la fase importante di raccolta dei consensi e di formazione del personale infermieristico interno, considerato che le vaccinazioni non saranno più effettuate dalle Usca. Saranno utilizzati Pfizer o Moderna, definendo insieme alle dottoresse Colombi e Sangiorgi le modalità più sicure di distribuzione. E nel frattempo abbiamo già cominciato con l’antinfluenzale».

Attualmente, prosegue Romagnoni, tutte le strutture protette del Ferrarese (Rsa, Cra, Case Famiglia, Comunità alloggio e Comunità disabili) sono “pulite”, ovvero Covid free. L’adesione alla terza dose, tra gli ospiti, resta molto alta: «Quasi tutti coloro che avevano fatto la seconda dose hanno deciso di fare anche la terza. Non tutti però hanno già completato i sei mesi dal richiamo, perché in alcune strutture che erano quarantenate la campagna vaccinale era partita successivamente. È importante proteggere questa categoria di persone, particolarmente esposte al virus. Il vaccino si è confermato molto efficace anche per limitare gli effetti più gravi della malattia, come è avvenuto nelle strutture interessate da contagi dopo la somminstrazione dei richiami».

A.M.

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