Nelle case popolari più stranieri, anziani e disagio economico
Numerose famiglie straniere, più anziani, condizioni economiche peggiorate. Sono questi i cambiamenti più significativi dell’utenza media di Acer Ferrara, fotografati da Unife in occasione delle celebrazioni per i 100 anni di presenza sul nostro territorio. E l’iniziativa di ieri alla Camera di Commercio è stata l’occasione per fare il punto sul rapporto tra crisi del welfare e politiche abitative. «Quello che è emerso in queste iniziative - ha detto il direttore Acer, Diego Carrara - per dare corso alla transizione ecologica, è stata la questione delle disuguaglianze sociali ancora troppo elevate che la politica dell’abitare pubblico non è riuscita a ridurre. Abbiamo in Italia 800mila alloggi occupati ma non coprono il milione e mezzo di richieste; in Emilia Romagna sono 56 mila ma le domande ancora inevase. Per questo bisogna dare maggior slancio agli investimenti, perché il nostro patrimonio è fermo agli anni 80-90 e quindi si è parlato di riqualificazione specie dopo la pandemia e di servizi di prossimità anche nei Comuni della provincia».
Fra i relatori Alessandro Alberani presidente Acer di Bologna, ha rimarcato l’intesa anche progettuale con Ferrara, l’azienda appunto più grande in Emilia assieme a quella felsinea: «Il Covid ha aperto una finestra sulle problematiche che già esistevamo– ha puntualizzato – sulle condizioni in cui si trovano le famiglie più fragili che non riuscivano a pagare l’affitto. Si uscirà da questa crisi con il lavoro e la casa».
L’Università di Ferrara invece ha realizzato il libro “Acer Ferrara 100 per una storia della casa pubblica a Ferrara e Provincia” su sui si è soffermato il professor Alfredo Alietti in particolare sul capitolo dove emerge un quadro diverso per la presenza numerosa di famiglie straniere, di più anziani e di un peggioramento generale delle condizioni economiche. Infine Enzo Mingione dell’Università Bicocca di Milano ha affrontato l’aspetto sociologico dell’abitare in case popolari.
Margherita Goberti
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