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RIGATO ERA IN SERVIZIO A CENTO 

Targa a Bologna per il carabiniere morto di Covid

Targa a Bologna per il carabiniere morto di Covid

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BOLOGNA. Ieri nella sede del 5º Reggimento carabinieri Emilia Romagna, a Bologna, si è tenuta una cerimonia per ricordare i militari dell’Arma deceduti a causa della pandemia. Iniziativa voluta dal comandante, colonnello Alberto Santini, con messa celebrata dal cardinale Matteo Maria Zuppi. I due carabinieri ricordati, alla presenza dei loro familiari, sono Luca Rigato in servizio a Cento e Fabio Cuccinelli, in servizio a Noceto (Pr). Una cerimonia semplice ma toccante, che ha previsto lo scoprimento della targa in ricordo dei due militari. Tra i familiari di Rigato c’erano i due giovani figli, Andrea e Matteo.

IL LUTTO A CENTO

Rigato, 55 anni, nell’Arma dal 1984 ed era molto conosciuto a Cento, anche perché la moglie Valeria Lodi è una nota commerciante del centro storico. La morte per aver contratto il Covid è arrivata l’1 dicembre del 2020, mentre la messa di suffragio è stata celebrata l’8 gennaio nella Collegiata di San Biagio, quando la moglie del 55enne ha ringraziato tutti quanti le sono stati vicino in un momento così difficile. I funerali si sono invece tenuti a Ponte San Nicolò, in provincia di Padova, il suo paese d’origine. La carriera militare di Rigato era iniziata ad Adria (Ro), poi ben trent’anni nella stazione dei carabinieri di Renazzo, fino ad approdare alla caserma di Cento capoluogo, dove i colleghi ricordano il 55enne come persone che prestava servizio «con impegno e dedizione». Un lutto che ha destato cordoglio a Cento.

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