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Ex sindaci all’attacco «Bertarelli deve smettere di prenderserla con chi c’era prima di lui»

Ex sindaci all’attacco «Bertarelli deve smettere di prenderserla con chi c’era prima di lui»

Lagosanto, Romanini, Gadda, Tancini e Torri critici col primo cittadino «Manca programmazione: la luce pubblica spenta è l’ultimo esempio» 

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il caso

“Gentile direttore, siamo quattro ex sindaci di Lagosanto e sentiamo l’esigenza di intervenire in merito alle esternazioni dell’attuale sindaco di Lagosanto (Cristian Bertarelli; ndr), che riteniamo fuori luogo”. A scrivere al nostro quotidiano sono per l’appunto quattro ex primi cittadini laghesi (tutti di centrosinistra) che evidentemente poco approvano la recente linea del primo cittadino della Lega. A firmare sono l’ultima sindaca, Maria Teresa Romanini, poi Loris Gadda, Odilio Tancini e Attilio Torri.

“Il signor Bertarelli non perde occasione per incolpare le amministrazioni che lo hanno preceduto, sulla stampa e sui social, di chissà quali colpe. Ultima perla: di fronte alle critiche di un troppo anticipato spegnimento della luce pubblica al mattino, se ne esce scaricando le responsabilità sulla ditta che gestisce la luce pubblica e su un appalto ventennale fatto nel 2010 dall’allora sindaco, la compianta Paola Ricci (sindaco di ben altra statura politica e amministrativa). Tutti ricordano come fosse urgente il tema luce a Lagosanto, la ditta vincitrice dell’appalto regolarmente espletato, ha investito una somma ingente per rifare centraline e tutti i punti luce per un canone d’affitto di vent’anni, così come richiesto a tutte le ditte interpellate. Troviamo quindi poco elegante attaccare chi ora non può difendersi”.

“PAESE AL CENTRO”

“Crediamo che il giochino di dare sempre la colpa agli altri - continuano i quattro ex amministratori laghesi - può funzionare una o due volte, poi finisce per amplificare l’inadeguatezza e la mancanza di una politica amministrativa che non ha respiro. L’unico risultato che produce questo modo di porsi è accentuare divisioni sempre più profonde nella comunità”.

A questo punto gli ex amministratori pongono l’attenzione sull’importanza avuta in passato da Lagosanto: “Vogliamo ricordare al signor Bertarelli che Lagosanto è sempre stato uno dei centri direzionali del territorio, questo spiega il perché della localizzazione a Lagosanto dell’ospedale del Delta, dei tanti finanziamenti pubblici e privati che hanno permesso la costruzione di circonvallazioni, arredi urbani, ponti, parco commerciale, piano regolatore, scuole, centro sportivo, la sicurezza idraulica, asfaltatura strade di campagna, potenziamento della rete idrica nelle campagne, zona industriale, eccetera. Lasciamo in eredità una politica unitaria con le istituzioni di tutta la nostra provincia”.

Da qui la stoccata finale all’attuale primo cittadino: “Cosa notiamo oggi, dopo due anni e mezzo di guida, del signor Bertarelli? Non esiste una politica territoriale unitaria, L’associazionismo e la coesione sociale erano un fiore all’occhiello, la cultura è sparita dai radar, così come le politiche legate alla scuola. Per brevità, vogliamo ricordare che l’amministrazione uscente (guidata appunto da Romanini, poi sconfitta alle elezioni 2019; ndr) ha lasciato un attivo di 220.000 euro spendibili subito, ma la mancanza di qualunque programmazione impedisce di intervenire in cose urgenti, e sono tantissime”.

I quattro ex sindaci chiudono la loro lettera “tornando al problema luce. Qui bisognerebbe dire la verità alla gente. E cioè, che per posticipare lo spegnimento della luce basta una delibera di giunta e consegnarla alla ditta incaricata del lavoro”.

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