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SANT’AGOSTINO 

Manutenzione del Cavo Al via i lavori per migliorare il canale

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SANT’AGOSTINO. Pronti a partire i lavori di manutenzione sul Cavo napoleonico, il canale artificiale che si estende tra i Comuni di Bondeno e Terre del Reno. Si tratta di un intervento – finanziato dalla Regione Emilia Romagna con 450mila euro e realizzato dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile – che durerà più di otto mesi. Gli interventi puntano ad accrescere la funzionalità idraulica degli argini e dell’alveo dello storico canale scolmatore costruito negli anni ’60 per mitigare i rischi delle piene del fiume Reno, nel tratto a valle della sua emissione.

«Quello che sta per partire è un intervento dettato dalla necessità di rendere sempre più funzionale il canale, che immette parte delle piene del Reno nel Po, e che si trova a scaricare portate di acqua sempre maggiori – spiega l’assessore regionale a difesa del suolo e protezione civile, Irene Priolo –. La concomitanza degli eventi di piena dei due corsi d’acqua è sempre più frequente. Per questo continuiamo ad investire in sicurezza con opere che puntano a garantire migliore scorrimento delle acque nel canale, tenuta delle sponde contro l’erosione, manutenzione e pulizia argini per un’accurata sorveglianza».

Un primo intervento permetterà di liberare l’arginatura nella parte interna ed esterna, dove la fragilità del terreno in prevalenza sabbioso è messa a dura prova dalla vegetazione più sviluppata che in certi casi scalza anche le protezioni in calcestruzzo dell’opera, impedendo inoltre un’accurata manutenzione e sorveglianza idraulica. Una seconda parte di lavori riguarderà la manutenzione nella parte strutturale che permetterà al cavo – quando non regola le piene del Reno – di essere un adduttore funzionale e pienamente fruibile per il Cer, il Canale emiliano romagnolo, il quale serve il sistema irriguo del territorio e che necessita di molta acqua. Infine, un altro intervento è previsto nel tratto di arginatura esterna dove sono presenti consistenti “interferenze” arbustive e arboree, in particolare nella vicina campagna in cui si sono evidenziati da tempo fenomeni di filtrazione.

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