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Soldi per avviare l’opera 

Nella bozza di legge di Bilancio 200 milioni per la Cispadana

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La bozza della Legge di Bilancio in discussione ieri al Consiglio dei ministri contiene anche il contributo statale di 200 milioni di euro per la realizzazione dell’autostrada regionale Cispadana. La notizia, diffusa dall’agenzia Public policy, è in sostanza una risposta ai dubbi sollevati un mese fa dai parlamentari M5s, a proposito dell’effettiva disponibilità di questa somma, che è comunque solo la base per poter avviare la grande opera, il cui project financing prevede un piano d’investimento di milioni di euro. La ripartizione della somma in fase di stanziamento è questa: 10 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023, 30 milioni nel 2024, 40 nel 2025, 50 nel 2026 e 70 nel 2027. Stanziamenti a crescere in quanto la prima parte del cantiere, come riportato anche dalle richieste preliminari di Via presentate all’Arpae e al ministero, consiste soprattutto negli sbancamenti di terreno per l’ampliamento della sede stradale, con la relativa gestione del materiale riutilizzabile e da smaltire.

Il vero nodo resta, in ogni caso, il rinnovo trentennale della concessione governativa sull’A22 del Brennero, in quanto è proprio la società che gestisce quell’autostrada a dover realizzare in partenariato con la Regione la nuova Cispadana. Nei giorni scorsi è tornato a chiedere lumi Michele Barcaiolo, consigliere regionale FdI, a proposito dell’emendamento al decreto infrastrutture che introduce la possibilità di avviare il partenariato pubblico-privato. Tra i dubbi sollevati dal consigliere anche il fatto che «non vi è alcuna specifica per iscritto che il project financing riguarderà la realizzazione della Cispadana e che verranno rispettate le richieste di realizzazione di una strada a scorrimento veloce».

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