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UNIONE TERRE E FIUMI 

Scatta l’unità d’intenti per intercettare fondi

Alessandro Bassi
Scatta l’unità d’intenti per intercettare fondi

Parte il progetto Crea con l’obiettivo di formare personale Coinvolti amministratori, aziende e privati assieme al Cfp

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COPPARO. Svelate le iniziative di Crea, acronimo Cittadinanza rafforzamento istituzionale Europa per l’Area Interna del Basso Ferrarese. Alla conference call in videoconferenza erano presenti il Presidente dell’Unione Terre e Fiumi, Andrea Zamboni, il direttore del Cfp di Cesta, Giovanni Lolli e Silvia Martini, del servizio di coordinamento delle politiche europee per la Regione Emilia Romagna. In passato ci furono progetti per la città moltiplicata, che portarono poi al piano strategico. Ora si tratta di seguire le nuove necessità, confrontare idee e svilupparle in maniera adeguata ai tempi e alle possibilità. L’Unione, in collaborazione con il Cfp Cesta e la Regione Emilia Romagna, propone così una serie di momenti formativi.

L’argomento alla base della serie di incontri, indirizzati ai membri della pubblica amministrazione, agli imprenditori e ai privati, è la programmazione dal 2021 al 2027 e le opportunità per le Aree Interne. Si parte infatti dai progetti proposti e sviluppati negli ultimi anni, in particolare seguendo la serie di progetti proposti nell’ambito dei “ponti”, partendo dal presupposto che da soli e isolati si ottiene nulla L’intenzione è quella di sviluppare competenze e metodologie dedicate alla intercettazione di bandi e fondi europei. In pratica, un processo formativo indirizzato contemporaneamente agli enti pubblici e alle aziende private. Non si tratta di andare a cercare idee (queste ci sono) o proposte per andare a raccogliere fondi dai bandi, bensì di strutturare le proposte delle amministrazioni e formare il personale, per riuscire a ottenere contributi europei, avvicinando i cittadini all’Europa. In sostanza, l’obiettivo è riuscire a finanziare le idee e le proposte che già ci sono e vanno solo sviluppate.

E dato che è importantissimo il discorso della collaborazione fra pubblico e privato - che l’Europa tende a sviluppare -, anche gli imprenditori devono acquisire la possibilità di arrivare a tali finanziamenti per poter sviluppare i propri progetti e non solo per aderire a proposte che vengono dalla stessa Europa. Si tratta quindi di dotare funzionari e imprese delle competenze necessarie a sviluppare le idee progettuali. A tal proposito sono quindi stati preparati due percorsi paralleli di formazione a distanza di dieci ore ciascuno, suddivise in quattro incontri che si svilupperanno nel mese di novembre con chiusura l’1 dicembre. Relatrice dei convegni è Alexandra Storari.

Alessandro Bassi

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