Fials, Osco di Copparo chiuso per cinque mesi Recuperare l’ex Lpa
IL CASO
Per la Federazione italiana autonomie locali e sanità (Fials) «appare paradossale che per garantire permanentemente stabilità della presenza di infermieri e oss necessarie per il turno h24 nei nosocomi di Cento, Argenta, e Delta a fronte dell’attuale elevato turn over, l’azienda disponga di sopperirvi rastrellandoli dall’Osco di Copparo che in silenzio sta chiudendo i battenti temporaneamente, per riaprirli - se va bene - fra 5 mesi, come si evince dalla laconica nota aziendale».
Conseguenza, dice la federazione, «lo “sgombro” degli utenti e il blocco dei ricoveri già in atto, con i criteri per la ricollocazione temporanea del personale non formalizzati». «Inaccettabile» per la Fials anche che «l’Osco di Copparo, sorto nel 2014 dalle ceneri della Lpa e dell’Uo medicina, sia stato collocato in un settore, l’ex Uo di medicina, che, solo nel 2019 si scopre non essere adeguato rispetto ai parametri di sicurezza e incendio e che ha comportato la riduzione dei posti letto disponibili e ora la chiusura temporanea, con riapertura, appunto se va bene, fra 5 mesi».
Una situazione, sostiene Fials, che «poteva essere evitata collocando il neonato osco nella ex Lpa appena ristrutturata», che Fials propone appunto di recuperare: «perché non recuperare i locali ex Lpa di Copparo su cui si sono investiti ingenti capitali per dare continuità al servizio per i cittadini fragili? Veramente l’unica soluzione percorribile è la chiusura a partire dal 15 novembre 2021 con riapertura prevista orientativamente a marzo-aprile 2022 a essere ottimisti?».
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