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Incendi a Mesola, la pineta brucia ancora Il sindaco: «Chi ha visto qualcosa segnali»

Katia Romagnoli
Incendi a Mesola, la pineta brucia ancora Il sindaco: «Chi ha visto qualcosa segnali»

Altri due roghi e vigili del fuoco impegnati nel pomeriggio di giovedì e nel corso della notte. Si cercano i piromani 

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IL CASO

Due roghi, a distanza di poche ore l’uno dall’altro, hanno destato forti preoccupazioni, tra il pomeriggio di giovedì e la notte di ieri, fra gli abitanti di Mesola. Si cerca il piromane, o i piromani, che anche l’estate scorsa a più riprese hanno appiccato incendi e compromesso ampie zone della pineta tra Mesola e Massenzatica. Il primo allarme è scattato attorno alle 15 di giovedì, quando alcuni residenti hanno notato fiamme e fumo provenire dalla pineta che si trova dietro alla cartiera. «Sono subito stati chiamati a intervenire i vigili del fuoco che – spiega il sindaco Gianni Michele Padovani –, sono intervenuti nuovamente in serata, fino a notte fonda». Come ha precisato il primo cittadino la situazione adesso è sotto controllo.

AREA VASTA

«Ringrazio i pompieri, i carabinieri forestali, che questa mattina hanno compiuto un primo sopralluogo e che stanno seguendo le indagini, ma ringrazio anche i volontari della Protezione civile – aggiunge –, per il prezioso supporto assicurato». I due roghi, il secondo dei quali probabilmente dovuto a focolai che si sono alimentati per autocombustione, hanno interessato complessivamente un’area di 700 metri quadrati, un polmone verde, caratterizzato in prevalenza da pini domestici e marittimi, purtroppo già messo a ferro e fuoco da una o più mani, attorno alle quali gli inquirenti indagano da settimane.

Non trapelano indiscrezioni su indiziati o sospettati e lo stesso sindaco precisa che «lascio agli inquirenti fare il loro lavoro: invito chi possa aver visto qualcosa di anomalo a segnalarlo alle Forze dell’ordine».

I vigili del fuoco, oltre all’impiego dell’acqua, per domare le fiamme, si sono avvalsi anche della tecnica dello smassamento delle braci ardenti nel sottobosco, in modo tale da accelerare il processo di spegnimento di rami e sterpaglie semi carbonizzati.

VIDEOSORVEGLIANZA

I volontari della Protezione civile di Mesola durante la serata di giovedì hanno dato man forte ai pompieri, intervenendo a spegnere focolai sparsi, con l’ausilio di badili. «Siamo tutti volontari e – osserva Azzurra Benazzi, presidente della sezione locale –, compatibilmente con gli impegni di lavoro ci siamo messi a disposizione, per dare un supporto ai vigili del fuoco a spegnere alcuni focolai, ma anche per presidiare e monitorare l’area interessata dall’incendio». La direzione del vento, fortunatamente, ha risparmiato automobilisti e autotrasportatori in transito lungo la vicina strada statale Romea, ma colonne di fumo hanno destato allarme tra alcuni quartieri residenziali del capoluogo.

Altri episodi analoghi, in ordine di tempo, risalgono alla fine di luglio e ai primi di agosto e anche allora il primo cittadino mesolano, Padovani, appellandosi al senso civico degli abitanti, aveva invitato chi avesse visto o sentito qualcosa di anomalo, riconducibile al piromane o ai piromani, a farsi avanti. L’auspicio è poi sempre che le telecamere dell’impianto di videosorveglianza possano fornire risposte utili alle indagini.

Katia Romagnoli

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