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ecomondo a rimini 

Nuovi progetti e patti tra riserve Mab Unesco Comacchio presente

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COMACCHIO. Si sta svolgendo in questi giorni nel quartiere fieristico di Rimini Ecomondo, fiera dedicata alla green economy tornata ad occupare la quasi totalità degli spazi disponibili prima della pandemia, il novanta per cento. Per la prima volta Ecomondo ha ospitato l’unione strategica per di tre riserve Mab Unesco dell’Emilia Romagna, che si sono presentate unite e compatte nel portare avanti la strategia operativa del programma Mab: Riserva di Biosfera del Delta del Po, Riserva di Biosfera Appennino Tosco Emiliano e Riserva di Biosfera Po Grande.

PRESENTE E FUTURO

«È la prima volta che le tre riserve Mab Unesco attive in Emilia-Romagna si presentano assieme ed è un passo strategico nella direzione del vivere sostenibile. Nella nostra regione già 460.000 persone, circa, risiedono nelle are Mab e, loro, hanno un compito importante», afferma Barbara Lori, assessore regionale alla montagna, parchi e forestazione, aree interne, programmazione territoriale e paesaggistica intervenuta durante l’iniziativa. «Riteniamo fondamentale questa occasione di incontro e di scambio a Ecomondo – spiega Aida Morelli, coordinatrice della Riserva di Biosfera Delta del Po – per trasmetterne l’importanza strategica delle Riserve di Biosfera. Esse sono il braccio operativo del programma Mab. La concretezza della nostra mission è nell’identificazione e nella valutazione dei cambiamenti climatici in relazione ai processi socio-economici al fine di raggiungere uno sviluppo sostenibile e la conservazione della biodiversità». Per Meuccio Berselli, coordinatore della Riserva di Biosfera Po Grande, lo sviluppo di una rete di luoghi diventa l’occasione per sperimentare e lavorare insieme, generando nuove esperienze turistiche, contribuendo ad una qualità di vita migliore e ad un futuro di crescita e occasioni lavorative per le nuove generazioni.

MARE E MONTAGNA

«Partecipazione e collaborazione attiva delle persone sono il valore aggiunto che le Riserve di Biosfera portano nei territori alla sfida sostenibilità. La sostenibilità nelle aree Mab Unesco si realizza dal basso e non solo nei vertici internazionali – conclude Fausto Giovanelli, coordinatore della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco emiliano –. Le Riserve di Biosfera della Regione possono essere laboratori di creatività e nuove alleanze per la transizione ecologica e persone e natura possono esserne protagonisti».

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