Corsi d’acqua esondati Ma è un’esercitazione
Protezione civile all’opera per simulare i soccorsi In campo anche squadre arrivate da fuori provincia
VIGARANO MAINARDA. Si conclude oggi l’esercitazione di Protezione Civile denominata Rischio Vig 2021. Sono un centinaio i volontari che vi stanno partecipando. Capofila la Protezione Civile di Vigarano Mainarda, affiancata da gruppi provenienti anche da fuori provincia.
L’esercitazione, iniziata ieri, riguarda la simulazione di una situazione di rischio idraulico causato da forti piogge e vento, che avevano innalzato i livelli dell’acqua nell’asse del Collettore Burana-Canale Navigabile, causando esondazioni nella campagne e allagamenti nelle abitazioni adiacenti.
In presenza di criticità sono fondamentali le comunicazione ed è stata subito posizionata un centrale trasmissioni, su un mezzo mobile, e i nnalzata una gigantesca parabola satellitare, in modo da avere, in qualsiasi condizioni avverse, sempre tutti i collegamenti funzionanti compresa Internet.
«Queste esercitazioni - ha spiegato Alceste Zecchi, responsabile provinciale dell’Agenzia della Protezione Civile - sono fondamentali per mantenere alto il grado di formazione dei volontari e, nel contempo e di grande valore, il fatto di veder operare insieme esperienze provenienti da diverse province della nostra Regione».
Si è iniziato perlustrando gli argini dei canali, sia da terra che con un canotto in acqua, per una mappatura delle situazioni critiche nelle zone esondate. Sono poi intervenuti i droni, per una visione dall’alto di tutta la situazione, dotati una termocamera che permette, usando apposite tarature, d’individuare corpi di persone e di animali sommersi dall’acqua. L’esercitazione prevedeva anche d’intervenire con motopompe, per liberare strade, piazze e abitazioni inondate dall’acqua.
«Tutto procede al meglio - ha detto Roberto Guerra, presidente della Protezione Civile di Vigarano - ed è stata fondamentale le fase teorica, con cui abbiamo spiegato a tutte le squadre modalità e tempi d’intervento. Tutto si è svolto anche nel rispetto della sicurezza personale dei volontari».
Lo scenario interessato era l’Oasi di Vigarano Pieve e la Diamantina, dov’era stato allestito anche un gazebo per spiegare alle gente come comportarsi in caso di esondazioni. Pur rispettando le debite distanze, il pubblico ha potuto assistere all’esercitazione.
Giuliano Barbieri
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