Peruffo (Fi): «Legge doverosa» Boldrini (Pd): «Greve tifo da stadio Ora subito una proposta popolare»
Voltare pagina su quanto è avvenuto in Senato, e riprendere il confronto per arrivare a una legge contro l’omotransfobia. È quanto sostiene Paola Peruffo, consigliera comunale di Forza Italia, all’indomani dell’affossamento del Ddl Zan. «Credo sia il caso di voltar pagina sul tifo da stadio, da una parte e dall’altra, oltre che sugli errori commessi dai rappresentanti dei diversi schieramenti, concentrandosi con quello che va fatto». Una cosa è certa, una nuova legge è necessaria: «Se si è arrivati a una proposta di legge così sentita è perché nella società si avverte forte la necessità di porre un argine all’omotransfobia, così come ai casi di odio verso altri soggetti deboli, quali i disabili. Non è un caso se nella stragrande maggioranza dei Paesi civili questo già avviene».
Quello che è mancato, secondo Peruffo, è la mediazione:«Per il Ddl Zan, purtroppo, si era arrivati a un muro contro muro anziché a dare spazio a quelle mediazioni che avrebbero potuto – ma soprattutto dovuto – smussare gli angoli più controversi. Confido nelle aperture di queste ore di Salvini, per arrivare in fretta a un provvedimento condiviso e definitivo».
Sul “tifo da stadio” in Senato torna invece la senatrice Dem Paola Boldrini, che non ha potuto partecipare al flash mob di venerdì per impegni precedenti; «Il voto sarà anche stato segreto, ma tutti abbiamo visto le facce di chi esultava per aver affossato la legge». Boldrini, presente in Aula al momento della bocciatura, ammette l’amarezza per un esito che «conferma che qualcuno si è tirato indietro, facendo, per usare un eufemismo, un voltafaccia. Il voto segreto - affonda - consente di non assumersi la responsabilità delle proprie azioni e qui non era un voto di coscienza ma procedurale. Al netto del fatto che sappiamo bene chi non ha trattenuto la gioia per l’esito, offrendo uno spettacolo greve, da spalti, che colloca l’Italia in pessima compagnia, In Europa, sul fronte dei diritti Lgtb+. Non è comunque tutto perduto - avanza - , si procederà infatti con una proposta di legge di iniziativa popolare. Io sono speranzosa, e la speranza me la danno le piazze piene di giovani che sono avanti anni luce rispetto a certa politica».
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