Aggressione omofoba a Ferrara, il sindaco: ferma condanna e tolleranza zero
Esposto alla Digos. Arcigay: anche commenti di plauso agli aggressori sui social, si moltiplicano gli episodi di violenza l'indomani della bocciatura del Ddl Zan
FERRARA. "Un atto vile, meschino, intollerabile: le immagini dell'aggressione subita da un gruppo di ragazzi fanno male. E devono indurre una risposta da parte di tutti: una città aperta, libera, civile, accogliente come Ferrara non può accettare scene di questo tipo". Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri sui fatti dell'altro pomeriggio, quando alcuni bulli - come testimoniato da un video circolante sui social - hanno aggredito un gruppo di ragazzi, urlando frasi inneggianti a Benito Mussolini e insulti omofobi. "E' ferma la condanna e assoluto lo sdegno nel vedere quelle sequenze - dice il sindaco -. Esprimo piena solidarietà ai giovani che sono stati aggrediti, alle loro famiglie. Sono pronto ad incontrarli e a manifestare loro, di persona, la mia vicinanza. Mi auguro che si faccia presto piena luci sui fatti, che i responsabili siano rapidamente individuati e severamente puniti. Mi auguro altresì che la prima risposta arrivi dalle famiglie dei giovani autori di questi gesti intollerabili. Quelle frasi inneggianti al duce, le parole violente, gli insulti omofobi, le frasi discriminatorie pronunciate sono aberranti e richiedono, oltre a doverose condanne e punizioni, una risposta educativa forte e un'iniezione di cultura. Anche questi sono anticorpi contro l'inciviltà e contro la violenza".
La nota del Comune parla anche di un esposto alla Digos sull'episodio.
Il circolo Arcigay 'Gli occhiali d'oro' parla di "episodio di bullismo e violenza a carattere omotransfobico" e rivela un particolare in più: il video pubblicato sui sociale "ha ricevuto commenti di plauso a sostegno degli aggressori: 'ma allora ve la cercate, vi vestite come degli scappati di casa'. Arcigay Ferrara Gli occhiali d'oro - continua la nota - ritiene profondamente grave quanto accaduto, sintomatico di un clima sociale che sta diventando pericolosamente sempre più violento, intollerante ed escludente. Questa ennesima violenza, peraltro documentata, conferma un trend tristemente attuale che vede il moltiplicarsi di episodi di violenze omotransfobiche ai danni dei giovanissimi. Nell'esprimere solidarietà e nel dare supporto alle giovani vittime, all'indomani della bocciatura in Senato del Ddl Zan ('bhe ora possono farlo, non vedo il Ddl Zan qua in Italia, ahah' recita un altro sprezzante commento denigratorio), la nostra associazione non si dà pace nell'appellarsi alla politica locale e nazionale, affinché si provveda urgentemente a supportare concretamente le vittime di questi attacchi e a scongiurare future aggressioni e crimini d'odio ai danni delle persone Lgbti+".
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