Buona la prima settimana di vaccinazioni anti influenza
Dopo una settimana dalla partenza della campagna di vaccinazione antinfluenzale 2021-2022 per la provincia di Ferrara, si registra un primo buon afflusso di persone nelle varie strutture indicate. Segno evidente che l’effetto Covid ha spinto a vaccinarsi anche coloro che solitamente non si sottoponevano negli anni prepandemia alla vaccinazione antinfluenzale. La campagna di quest’anno, che coinvolgerà molti importanti attori della sanità ferrarese con l’obiettivo comune di proteggere il maggior numero di cittadini nei confronti del virus influenzale che, quest’anno, rischia di avere un’incidenza importante dopo essere stato pressoché assente l’anno scorso. Senza contare che bisognerà fare i conti, anche quest’anno, con la compresenza del Covid, che oltre ad essere un pericolo in sé rende più difficile la diagnosi.
L’offerta vaccinale gratuita riguarda le persone dai 60 anni in su, con o senza patologie croniche e le persone di ogni età nelle categorie a rischio (di seguito l’elenco dettagliato). Le vaccinazioni contro l’influenza stagionale si effettueranno principalmente presso i medici di medicina generale che potranno effettuare anche la co-somministrazione della 3° dose di vaccino Covid.
Mentre, solo alle persone con più di 75 anni che si presenteranno presso gli hub vaccinali dell’azienda USL per effettuare la 3° dose di vaccino covid sarà offerta anche la co-somministrazione del vaccino antinfluenzale. La somministrazione è stata calendarizzata nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, al fine di garantire il massimo livello di adesione nel rispetto delle normative sul distanziamento legate al Covid 19, con indicazione di vaccinare in qualunque momento della stagione influenzale.
La vaccinazione antinfluenzale sarà offerta gratuitamente a soggetti di età pari o superiore a 60 anni, con o senza patologie croniche, dietro esplicita richiesta; donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza, qualunque sia l’epoca gestazionale, nonché a donne che si trovano nel periodo post-partum; medici e personale sanitario di assistenza nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali; soggetti ricoverati presso strutture per lungodegenti; soggetti tra i 6 mesi e 65 anni con patologie croniche familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; soggetti addetti a servizi pubblici.
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