Resta un giallo il via ai lavori sul viale «Vogliamo sapere»
I commercianti col fiato sospeso temono che i tempi si allunghino e chiedono di tutelare la Pasqua Mentre il comitato in difesa dei pini lancia un altro appello
LIDO ESTENSI. L’atteso avvio dei lavori di riqualificazione di viale Carducci, previsto per il 25 ottobre scorso, poi rinviato di una settimana, continua a lasciare con il fiato sospeso i commercianti del salotto buono dei Lidi. «Qui ancora non si sono visti segnali mobili di cantiere, né barriere di chiusura degli incroci – lamentano alcuni gestori di attività commerciali aperte tutto l’anno – e se si continua a rinviare di settimana in settimana, si arriva a Pasqua che ci ritroviamo nel bel mezzo di un cantiere, con attività inaccessibili, come è avvenuto nella primavera del 2019 al Lido Nazioni, quando è stato riqualificato il Lungomare Italia. Chiediamo risposte e date certe».
La comunicazione alla Prefettura di avvio dei lavori avrebbe fatto slittare l’accantieramento delle opere di una settimana, ma il regolamento di esecuzione ed attuazione al Codice della strada stabilisce che la segnaletica provvisoria debba essere posizionata almeno 48 ore prima della sua efficacia.
L’APPELLO del comitato
Intanto il Comitato cittadino di salvaguardia civico ambientale di Comacchio e dei Lidi lancia un appello a far valere le loro ragioni «ai partiti che si sono schierati a favore dei nostri amati alberi e della salvaguardia del paesaggio attuale. Questo nuovo viale porterà il nome dell’attuale sindaco – prosegue il comitato – e della sua giunta, un progetto definito da tanti professionisti, architetti, naturalisti, agronomi ed avvocati, anacronistico e inadatto al paesaggio dei lidi e che trasformerà il paesaggio turistico commerciale di Estensi in una via percorsa da automobili, biciclette e pedoni, in fila indiana, circondati da palazzi, un centro commerciale che diventerà anonimo e senza ombra per i prossimi anni. È ora di avere coraggio».
Katia Romagnoli
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