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Soenergy, minoranze all’attacco «Situazione chiara da subito»

Soenergy, minoranze all’attacco «Situazione chiara da subito»

La chiusura della sede e lo spostamento dei 19 dipendenti resta un tema caldo Azzalli: nessuna sorpresa, un errore credere alle false informazioni del sindaco

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ARGENTA. Da una parte la rabbia dei sindacati per una situazione che andava spiegata prima e che ora, a due mesi dalla fine dell’anno, sembra ormai decisa. Dall’altra le inevitabili ripercussioni politiche per una vicenda che inevitabilmente tocca anche l’amministrazione comunale argentana, costretta per ragioni di bilancio a inizio 2021 a cedere la partecipata Soenergy a Sinergas spa, società del gruppo Aimag. Il recente annuncio da parte di Sinergas di chiudere la sede argentana (resterebbe solo lo sportello clienti), con lo spostamento dei 19 dipendenti amministrativi/commerciali rimasti a Mirandola (l’alternativa è lasciare il posto di lavoro), resta chiaramente al centro del dibattito. Dibattito al quale inevitabilmente ha preso parte anche il primo cittadino Andrea Baldini, in prima linea nell’operazione di cessione di Soenergy e presente all’incontro in Prefettura del 22 ottobre, quando Sinergas ribadì che la sede argentana non sarebbe stata chiusa, smentendosi sei soli giorni dopo nell’incontro con le rappresentanze sindacali. «Da parte nostra - dice il sindacalista Antonio D’Antoni - appena si è capito che c’era la cessione in atto abbiamo chiesto garanzie e incontri al sindaco Baldini e a Ponticelli (amministratore unico di Soelia; ndr). Da loro e poi da Sinergas le garanzie sono state date, ma fino al 31 dicembre».

L’ATTACCO POLITICO

«Certo, difficile capire come un gruppo così forte possa chiudere una sede in un territorio così ricco di clienti. E poi parliamo di un’azienda comunque municipalizzata (il 25% quote Hera)», chiude.

Inevitabile poi che sulla vicenda intervenisse Gabriella Azzalli, consigliera d’opposizione (Argenta rinnovamento) da sempre attenta alle vicende legate a Soelia: « Quando Sinergas, società modenese con 17 dipendenti (fa parte del gruppo Aimag; ndr), ha acquisito Soenergy, società argentana con 89 dipendenti, ma sommersa dai debiti, lo ha fatto pagando oltre 50 milioni di euro, quasi il doppio del suo valore stimato. Qualcuno di molto autorevole deve averli convinti a pagare una somma tanto spropositata, ma a quel punto avranno pensato di aver fatto anche troppa beneficenza e si sono impegnati a mantenere il personale di Soenergy soltanto per un anno. Tutto scritto, nero su bianco, e ben noto a tutti, anche al sindaco Baldini che, informando il consiglio comunale, disse che avrebbe brindato volentieri all'affare concluso. Non si comprende pertanto la sorpresa di dipendenti e sindacati, i quali possono semmai rammaricarsi per avere dato credito a sindaci e amministratori che non la raccontavano giusta. Soenergy non era affatto quel gioiello imprenditoriale di cui si raccontava, bensì una società in difficoltà da anni, come si poteva facilmente leggere nelle relazioni ufficiali degli organi di certificazione dei bilanci. Dati e numeri che personalmente ho sempre cercato di diffondere in ogni sede, purtroppo inutilmente».

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