Crolla il tetto, una notte sotto le macerie «Mi ha salvato l’armadio di ciliegio»
L’incidente poi l’attesa dell’alba, illeso l’unico residente della casa. Sul posto carabinieri e pompieri, l’immobile è inagibile
COPPARO. «Quando ho sentito il botto mi sono lanciato a terra. Mi hanno salvato l’istinto e un armadio di ciliegio». Per Lorenzo Mangolini, copparese di sessant’anni, la notte più lunga dell’anno è stata quella tra l’1 e il 2 novembre, quando il tetto di casa è crollato e lui è rimasto accovacciato tra le macerie in attesa dell’alba. È successo tutto in un secondo e lui grazie alla prontezza di riflessi si è salvato. «Ero in bagno, stavo tornando in camera da letto quando ho sentito il botto. Mi sono lanciato a terra e sono rimasto lì. La mia fortuna – racconta – è stata che le travi, non essendosi spezzate, si sono appoggiate sopra l’armadio». Questo ha creato una specie di rifugio per Mangolini che ha aspettato l’alba all’addiaccio, in silenzio, senza fare il minimo rumore o movimento.
I SOCCORSI
Alle prime luci dell’alba, non appena il buio pesto della notte ha lasciato spazio al chiarore mattutino, Mangolini ha cercato di fare tra sé e sé il punto della situazione.
«Mi sono guardato attorno e ho iniziato a scavare spostandomi tra le macerie e i calcinacci fino a quando sono riuscito a uscire». Illeso il 60enne è riuscito a liberarsi e poi a lanciare l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Copparo e i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza il perimetro. Alla fine dell’intervento i pompieri hanno dichiarato inagibile sia la proprietà interessata dal crollo, sia una parte dell’abitazione confinante.
«Le travi collassate e l’armadio mi hanno dato lo spazio vitale per superare la notte», dice con gratitudine il copparese. Ora, passato lo spavento e l’emozione del momento, Mangolini dovrà capire come sarà il suo domani in attesa dei lavori di ripristino del tetto che, a quanto si evince anche dalle immagini, saranno tutt’altro che semplici e veloci.
IL COMMENTO
Fabrizio Pagnoni, sindaco di Copparo, ha affidato a un post sui social il suo ringraziamento alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco di Copparo intervenuti. «Riguardo al crollo del tetto di un’abitazione verificatosi in via Bolognesi - scrive il primo cittadino -, mi preme rassicurare che gli occupanti stanno bene e sono usciti incolumi da questo pauroso incidente. La casa è inagibile, ma abbiamo verificato che gli abitanti hanno un luogo dove alloggiare. Ringrazio di vero cuore i vigili del fuoco e i carabinieri di Copparo, che sono intervenuti e hanno svolto il loro lavoro con la professionalità e l’umanità che li contraddistinguono e che ce li fanno apprezzare come solido punto di riferimento comunitario».
La notizia del crollo in via Bolognesi si è sparsa in fretta a Copparo e dintorni e non è difficile immaginare una gara di solidarietà per aiutare il copparese sfollato. Dopo la lunghissima notte all’addiaccio tra le macerie e il freddo, adesso Mangolini dovrà affrontare un nuovo giorno.
Samuele Govoni
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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