Il biglietto è elettronico Sull’autobus si paga con carta di credito
Il nuovo sistema in vigore da ieri sui 64 mezzi urbani Meno carta sprecata e agevolazioni per i passeggeri
Dalle macchinette elettromeccaniche emettitrici di biglietti al pagamento con carte bancarie. Sono passati ormai cinquant’anni quando l’Atam, l’azienda trasporti municipale decise di “pensionare” la figura del bigliettaio e automatizzare il servizio di emissione dei titoli di viaggio sui bus.
La tecnologia ha portato alle recenti novità, quali la fruizione dell’app “Roger” per l’acquisto di biglietti e il rinnovo di abbonamenti, mentre da ieri sulle linee urbane del bacino ferrarese di Tper è possibile pagare la corsa con il nuovo sistema Emv (acronimo di Europay, Mastercard e Visa), ovvero con l’utilizzo di carta bancaria o di credito, purché dotata di tecnologia “contactless”.
«Il sistema entrato in uso oggi (ieri, ndr) è disponibile nei 64 autobus della rete urbana – spiega la presidente Tper Giuseppina Gualtieri – è già stato sperimentato con validatori completamente nuovi e consente di calcolare la migliore tariffa per l’utente».
L’attuale tariffa urbana è di 1,30 euro e il biglietto vale 75 minuti dalla validazione del biglietto oppure dal primo “tap” attraverso il contactless. Un numero superiore di corse prevede il costo massimo di 3,50 euro nell’ambito delle 24 ore e questo con il nuovo sistema viene calcolato in modo automatico.
«È una tecnologia utile sotto tre aspetti, quali la diminuzioni di rifiuti, in quanto si evita la produzione di biglietti, poi dal punto di vista turistico per agevolare l’uso del mezzo pubblico e infine viene facilitata anche la fruizione del bus per tutti i cittadini», spiega Alessandro Balboni, assessore all’Ambiente e processi di partecipazione del Comune.
«Se il trasporto è pubblico significa che è di tutti e deve funzionare al meglio», ha dichiarato il presidente di Ami Antonio Fiorentini. In merito alla parte tecnica è intervenuto il dirigente sistemi tecnologici di Tper, Mirco Armandi: «Il sistema garantisce l’inviolabilità durante la procedura, in quanto il numero della carta utilizzata viene cifrato all’istante e l’azienda non entra in possesso dei dati bancari dell’utente, garantendo quindi la massima sicurezza durante l’utilizzo».
Stefano Balboni
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