La Nuova Ferrara

Ferrara

lo sballo di halloween  

In ospedale ubriachi La Polizia a caccia di chi ha venduto l’alcol ai minorenni

Marcello Pulidori
In ospedale ubriachi La Polizia a caccia di chi ha venduto l’alcol ai minorenni

Gaudio: «In molti casi i genitori hanno delle responsabilità» Urbinati: «Bisogna divertirsi ma senza perdere il controllo» 

3 MINUTI DI LETTURA





Marcello Pulidori

Dopo la paura, le indagini. Rivolte soprattutto a dare un nome e un volto a chi ha venduto gli alcolici ai minorenni, compiendo così un reato. Rischia di assumere connotati ben poco festosi il caso scatenatosi dopo lo sballo di Halloween che ha avuto come teatro la zona della fiera. La Polizia di Stato sta ultimando gli ultimi accertamenti prima di convocare in Questura i ragazzini accompagnati dai genitori per meglio chiarire quanto accaduto tra domenica e lunedì scorsi quando 14 ragazzi sono finiti al pronto soccorso con intossicazioni alcoliche di diverso peso. Tra di loro anche una ragazza di 18 anni che soltanto ieri è stata dichiarata fuori pericolo. Il clamore (e le tante preoccupazioni) suscitato da quanto accaduto in zona fiera tra sabato e domenica, con ben 14 ragazzi portati al pronto soccorso, insomma, non accenna a placarsi. Anzi.

Il parere richiesto agli esperti, in questo caso in particolare alla vice-presidente dell’ordine dei medici e a un preside di scuola superiore, contribuisce (se possibile) ad ampliare ancor di più il raggio delle riflessioni, peraltro sempre utili. Una cosa è certa, e ineludibile, anche se in questi casi ci si inerpica su sentieri molto scivolosi: famiglia e scuola vengono chiamate in causa in maniera diretta. Eccessi che la pandemia ha in qualche modo limitato, ma non bloccato del tutto. Con conseguenze negative che proprio il Covid e le sue restrizioni possono aver avuto sui più giovani sotto frma di effetti molto destabilizzanti.

«L’alcol fa male a ogni età – dice subito Rosa Maria Gaudio vicepresidente dell’Ordine dei medici di Ferrara – e ha effetti molto soggettivi. Certo è che quando assistiamo a giovanissimi che finiscono in rianimazione in coma etilico è veramente il caso di interrogarsi. Credo che in molti casi ci siano precise responsabilità delle famiglie di questi ragazzi, genitori che troppo spesso tendono a scusare e a difendere i figli. E – prosegue la Gaudio – non c’è nulla di più sbagliato. L’altro aspetto da valutare è legato invece al ruolo della scuola, anche se forse quest’ultima può incidere meno su un giovane di questa età rispetto alla famiglia».

E allora, se si parla di scuola, è utile sentire il parere di un preside “interessato” all’argomento forse più di altri: si tratta di Massimiliano Urbinati preside dell’istituto superiore “Vergani-Navarra” che della cultura vera (anche del vino) fa uno dei suoi pilastri didattici: «Il problema – attacca Urbinati – è tutto culturale. È proprio necessario perdere il controllo e rischiare la vita per divertirsi? – si chiede Urbinati – Non è forse meglio riscoprire il valore del vero gusto, che non è quello dell’abuso? Senza contare – conclude Urbinati – le conseguenze gravissime che l’abuso di alcol provoca sul fisico».

l’affondo di Talmelli

E il fronte della politica? «Il problema è duplice – dice Alessandro Talmelli segretario comunale del Pd –: educativo e politico. Da padre e da esponente politico dico che da un lato vi è un’emergenza educativa causata da una serie di modelli proposti dalla società e aggravata da una forte incomunicabilità tra mondo adulto e mondo giovanile. Dall’altro c’è una mancanza di gestione da parte del Comune del contorno della manifestazione. Utilizzare Ferrara Fiere come centro per i grandi eventi di svago non solo va contro la filosofia per cui è nata, ma non permette quel salto di qualità all’economia, penalizzando il centro storico. «Chi – conclude Talmelli – è preso dalla mania di “salvare” gli eventi che portano introiti a Ferrara Fiere, oggi dovrebbe intervenire ammettendo di aver sbagliato qualcosa, a partire dall’organizzazione dell’evento». E anche un’altra esponente Pd, la senatrice Paola Boldrini, parla di «brutta pagina, servirebbero più politiche per i giovani».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google