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LAGOSANTO 

«Paese isolato e gaffe istituzionale»

«Paese isolato e gaffe istituzionale»

Loris Gadda attacca ancora l’amministrazione: gemellaggi e patti d’amicizia dimenticati

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LAGOSANTO. Un’invettiva, un attacco senza precedenti. Con un peso specifico rilevante, arrivando da chi questa realtà l’ha amministrata a lungo, la conosce come le proprie tasche ed è quindi in grado di circostanziare senza tema di smentita.

LA PREMESSA

«Nelle amministrazioni comunali di Paola Ricci e poi di Arianna Romanini venne portato avanti un progetto d’integrazione europea, frutto di una visione condivisa basata su valori di democrazia, riconoscimento di diritti civili e cooperazione, che approdò a diversi atti di valenza internazionale molto importanti. Fu firmato prima un patto di amicizia e poi un accordo di gemellaggio con il comune maltese di Mgarr, un rapporto che maturò dopo alcuni incontri e un’intesa che si basava anche sulla nostra capacità di attrazione in campo agricolo, con la coltivazione della fragola. Poi venne firmato un patto di amicizia col comune francese di Monflanquin, nella regione della Nuova Aquitania, grazie anche ai rapporti privilegiati della Regione Emilia Romagna con quella francese, e scoprendo delle affinità politiche e culturali con l’amministrazione d’oltralpe. Infine, venne siglato un altro patto di amicizia col comune italiano di Sala Baganza, in provincia di Parma, che attraverso politiche e sintesi comuni ci aveva permesso di allargare le nostre conoscenze e le opportunità anche di carattere economico, a vantaggio del nostro comune. Ora tutto questo lavoro di costruzione dal basso, dalle piccole comunità che devono essere protagoniste dell’integrazione europea, con la presente amministrazione di centro destra è venuto meno».

LA PRECISAZIONE

L’affondo è di Loris Gadda, già primo cittadino laghese, è ricco di dettagli e argomentazioni. E respinge in premessa chi volesse sminuirne il contenuto: «Non stiamo parlando di cose superflue che non hanno valore - prosegue, infatti, Gadda -, stiamo parlando del futuro delle nuove generazioni, che devono trovare nell’Europa la loro casa e non devono chiudersi nello sterile e rancoroso populismo nazionalista. Stiamo parlando di quell’Europa che si nutre delle idee di democrazia e di progresso, che la fanno essere al centro delle politiche mondiali».

L’ASSENZA

Di male in peggio, è arrivato lo smacco. In questi giorni, il comune di Mesola ha realizzato un progetto regionale su “La coltivazione dell’orticoltura tipica e i cambiamenti climatici”, che ha visto la partecipazione dei comuni di Goro, Sala Baganza e Forlimpopoli, dei comuni francesi di Nérac, Monflanquin e Pujols, del comune maltese di Mgarr, appunto tutte le realtà gemellate con Lagosanto: «Ebbene rimarca Gadda - l’amministrazione comunale di Lagosanto, invitata a partecipare agli incontri, non si è fatta vedere e, con mancanza di tatto e di diplomazia, non ha ritenuto di presentarsi ai partner per cercare di mantenere quei rapporti di amicizia e di gemellaggio firmati e sottoscritti dalle precedenti amministrazioni. Un atto di mancanza istituzionale che i partner ci hanno fatto evidenziare e che influisce negativamente sui rapporti di collaborazione futura».

I LEGAMI

Nella nostra regione vi è il più alto numero di comuni gemellati e di patti d’amicizia in Italia. I legami internazionali, anche se poco appariscenti, hanno un grande valore, tanti progetti internazionali vengono presentati all’Unione europea e ottengono finanziamenti: «Parliamo dell’Europa dei cittadini, dei progetti Erasmus, dei progetti per le scuole, dei Viaggi in Europa. Vogliamo perciò stigmatizzare questa amministrazione comunale - affonda Gadda - che di Europa sa ben poco e penalizza così la sua popolazione».

L’ultimo rilievo dell’ex sindaco assume il senso di una bocciatura ancora più ampia: «Sappiamo bene che non è solo questa la mancanza di questa amministrazione, perché l’Europa e le sua costruzione esige una cultura che deve essere viva e partecipe, ma se di cultura non si vive, non si capisce l’importanza, non si coltiva la sua conoscenza e non si affina il senso critico, che cosa possiamo aspettarci?».

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