Blocco straordinari ai servizi demografici Fallita la conciliazione
Il Comune ieri mattina non si è presentato in Prefettura I sindacati: è una mancanza di rispetto per i lavoratori
È andato deserto il tentativo di conciliazione sui servizi demografici che era stato convocato ieri mattina in Prefettura alle 9.30. Il Comune non era presente e i sindacati hanno immediatamente proclamato il blocco degli straordinari di tutto il settore, riservandosi altre azioni di lotta da concordare con i lavoratori.
In mattinata in Prefettura ci erano andati Gianni Squarzanti (Uil Fpl), Mariarosaria Rea (Cisl Fp) e Luca Greco (Fp Cgil): «è stato un incontro molto veloce perché è risultata assente la delegazione di parte pubblica, il Comune non si è presentato e non è mai capitato che un ente pubblico, convocato dal Prefetto, non si presentasse. Questo la dice lunga – dicono i sindacati – sull’interesse che ha l’amministrazione nel risolvere le questioni di natura sindacale. La motivazione addotta? Non hanno avuto la comunicazione: cosa complicata da sostenere, abbiamo le Pec della Prefettura. Ma anche se fosse – concordano i sindacati – ti liberi, per rispetto del Prefetto, dei sindacati e dei lavoratori».
E così la conciliazione è andata deserta: «peccato– dicono i sindacati – perché avevamo preparato uno schema riassuntivo che dice che mancano mensilmente 1.216 ore, pari a otto lavoratori full time. Avremmo chiesto conto di questi numeri: inutile dire che i lavoratori sono 50 quando mancano 1.216 ore lavorate al mese, tolte ferie e permessi. E avremmo chiesto conto – continuano i sindacalisti – dell’intenzione dell’amministrazione. Perché se sono questi i numeri, che non sono smentibili (abbiamo semplicemente chiamato i lavoratori e chiesto loro quante ore lavorano, dove lavorano), anche se esternalizzi il centralino il problema rimane sempre quello».
Con il blocco degli straordinari «ne risentiranno i servizi e continuerà ad esserci un problema con gli arretrati– dicono i sindacati – oggi ci dicono infatti che per due malattie due uffici sono vuoti».
Si verificherà, dopo il blocco degli straordinari, se ci saranno le condizioni per altre azioni, avvertoni i sindacati, «perché il punto è garantire i servizi: cosa che a quanto pare interessa solo a noi e a chi ci lavora, ma non a chi amministra. Si tratta di una cosa indegna: è vergognoso non presentarsi».
G. Cor.
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