Ferrari Club, Condò alla guida «Avanti sulle orme di Trocchi»
CENTO. È Giuseppe Condò il nuovo presidente della Scuderia Ferrari Club di Cento. Raccogliendo l’eredità del compianto fondatore e storico presidente Franco Trocchi, sarà lui a guidare il Ferrari Club più vecchio d’Italia, e l’unico in provincia di Ferrara, potendo contare su un affiatato comitato direttivo.
«Dopo diversi mesi dalla scomparsa del nostro grande presidente Franco Trocchi, vera anima e creatore 41 anni fa di questa scuderia, solo oggi per rispetto nei confronti suoi e della sua famiglia è stato eletto il nuovo presidente. Sarà davvero impegnativo anche solo eguagliare il suo operato. Ma ho accettato, per portare avanti il sogno di Franco: dare continuità all’attività della scuderia di Cento, un Club che oggi conta un centinaio di soci, anche non centesi, due di Legnago, ad esempio, tanti amici e appassionati che hanno voglia di stare insieme in nome della passione per le Ferrari. Poi il mio entusiasmo, la mia passione, oltre al coraggio, mi hanno spinto a raccogliere la sfida».
Condò lancia il programma degli eventi definito coi due vicepresidenti Giuseppe Zanarini e Stefano Caselli e col direttivo: «Dopo essere stati presenti alla Fiera di Cento, la Scuderia, compatibilmente con la pandemia, tornerà a fare la propria parte, in sfilata al Carnevale di Cento come nell’organizzazione di “In cento a Cento”. Poi il Pranzo Sociale e la Festa del tesseramento, la visita alla Ferrari e al museo di auto d’epoca. Dopo una lunga sospensione, riprenderemo a fare il giornalino, e a partecipare a vari eventi del territorio. Novità, per il piacere di stare insieme, gite dedicate alle signore».
Il primo appuntamento è il pranzo degli auguri il 5 dicembre all’Hotel Europa: «Sarà l’occasione per lanciare la nascita della sezione giovani, per aprire al rinnovamento e dare continuità nel tempo all’attività del Ferrari Club di Cento. Invito chiunque abbia la passione per la Ferrari, a tesserarsi e a partecipare. Il Ferrari Club di Cento, come tante realtà simili, sono il sale della vita sociale della comunità. Per questo devono continuare a vivere».
Be.Ba.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
