«Il metano ora è troppo caro» Distributore riduce gli orari
A Copparo singolare forma di protesta del gestore della stazione carburante di via del Lavoro «In ottobre ho incassato cinque volte meno del mese prima: entra un veicolo ogni due ore»
IL CASO
Davide Bonesi
Il cartello recita così: “Avviso alla gentile clientela. Si comunica che da lunedì 18 ottobre il nostro impianto manterrà un servizio ad orario ridotto fino a che non verrà trovata una soluzione praticabile per poter riportare il prezzo del gas metano a “costi accettabili”. E seguono i nuovi orari, dalle 8 alle 8 alle 13 e dalle 15 alle 19 nei giorni feriali, dalle 8 alle 13 il sabato e chiuso la domenica. Niente più orario continuato, niente più aperture nei giorni festivi.
Questo cartello è apparso al distributore di gas e metano di Copparo, in via del Lavoro 38, angolo via della Canapa. Si tratta di una stazione di rifornimento storica nel territorio, l’unica a erogare metano nell’arco di parecchi chilometri. Eppure l’aumento recente del costo delle materie prime a prendere questa dolorosa decisione. «Onestamente non ho alternative - racconta alla Nuova Ferrara -, sono qui da oltre sette anni e mai ho avuto un ottobre tanto disastroso. Sto anche due ore senza avere auto che vengono a fare rifornimento, così non posso permettermi di pagare il ragazzo che mi aiuta e tantomeno avere spese aggiuntive legate all’apertura, a partire dal consumo di corrente».
PREZZI ALTI
Ovviamente il problema è l’aumento dei prezzi, che ha allontanato in particolare chi utilizza veicoli da o per il lavoro. «Lo so che i distributori più vicini a Copparo, penso a Polesella, Codigoro e Massa Fiscaglia, hanno aumentato meno i costi, sono il primo a dire ai miei clienti che altrove trovano prezzi migliori. Avevo appena rinnovato il contratto di fornitura, se abbasso troppo i prezzi ci rimetto 6-7 euro per un pieno di metano e davvero non riesco a far quadrare i conti».
Da qui la decisione di ridurre le aperture: «Onestamente resto aperto solo per i miei clienti storici e gli anziani, quelli che non hanno voglia di percorrere troppa strada per un pieno. Mi si deve credere, passo ore senza avere un cliente e in ottobre la riduzione delle entrate è stata inferiore di quasi cinque volte rispetto agli altri mesi. Ho fatto i conti guardando i prezzi che riescono ad applicare distributori di metano vicino a Copparo: se io dovessi applicare quei prezzi arriverei a rimetterci circa 30mila euro lordi al mese, non mi è proprio possibile farlo».
Al netto della inevitabile concorrenza fra gestori di stazioni di carburante, resta comunque un problema sentito in tutto il nostro Paese, non solo nella nostra provincia: «C’è poco da dire, si deve alzare la voce e protestare tutti assieme - conclude il gestore dell’impianto copparese -, perché avanti a queste condizioni credo che saremo in molti a essere costretti a chiudere l’attività».
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