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al largo di porto corsini 

Maxi parco eolico in Adriatico Hub Agnes attende i permessi

Katia Romagnoli
Maxi parco eolico in Adriatico Hub Agnes attende i permessi

Opera da 1 miliardo di euro, previsto anche un impianto fotovoltaico galleggiante Il Comune di Comacchio è chiamato ad esprimersi, Legambiente è favorevole

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COMACCHIO. Al via l’iter per la realizzazione di un parco eolico a mare, composto da due impianti eolici offshore da 600 megawatt elettrici e da un impianto fotovoltaico galleggiante da 100 MWe.

Anche il Comune lagunare è tra gli enti rivieraschi interpellati, in quanto portatore di interessi pubblici: è chiamato a esprimersi, attraverso osservazioni od opposizioni, a tutela di eventuali diritti collettivi riguardanti a esempio il traffico, la navigazione, la pesca, il turismo balneare e quello da diporto.

il progetto

Il parco eolico sarà dotato di 65 pale eoliche e di pannelli solari galleggianti, che occuperanno uno spazio acqueo di circa 60 ettari, al largo di Porto Corsini. La gigantesca opera, valore stimato oltre 1 miliardo di euro, prenderà il nome di Hub energetico Agnes, mutuato dalla società proponente che ha sede a Fornace Zarattini di Ravenna. Al ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile è pervenuta una richiesta di concessione demaniale, finalizzata ad occupare uno specchio acqueo totale di 396.644.177 metri quadri.

Le opere principali previste riguardano 75 aerogeneratori da 8 MWe per una capacità complessiva di 600 MWe, ognuno con fondazioni in monopalo di altezza fino a 170 metri e dimensioni del rotore fino a 260 metri; poi un impianto fotovoltaico galleggiante di capacità complessiva 100 MWe, due stazioni elettriche di trasformazione offshore, una stazione elettrica di trasformazione onshore con opere connesse, tra cui un impianto di accumulo energia da 50 MWe e una serie di elettrodotti marini e terrestri per la trasmissione dell’energia generata.

Per tutti gli stakeholders c’è tempo sino al 21 novembre per presentare eventuali osservazioni od opposizioni.

legambiente in campo

«Presenteremo le nostre osservazioni tecniche – assicura Lorenzo Frattini, presidente regionale di Legambiente –; è un progetto che va avanti da tempo, su cui siamo favorevoli in linea di massima, per l’importanza che riveste la produzione di energia rinnovabile e verde e anche dal punto di vista paesaggistico non ci sono riserve. Per la Regione Emilia Romagna questo costituirà un primo esempio di grande rilievo, nella direzione delle energie rinnovabili».

Un parco eolico costituisce una novità assoluta, spiega Legambiente, poiché impianti eolici a terra soggiacciono a numerosi vincoli autorizzativi, in particolar modo di tutela degli ecosistemi, mentre in mare «presentano minori ricadute e grazie al progresso tecnologico possono funzionare anche con la tipologia di venti non intensi, che soffiano nel nostro mare».

Sono anche altri gli aspetti sottolineati da Legambiente, tutti ad appannaggio del fotovoltaico, con l’obiettivo di invertire la tendenza al surriscaldamento dei pianeta e ai cambiamenti climatici. I primi incontri con le marinerie della costa, hanno consentito di fare il punto sulle preoccupazioni dei pescatori, «ma la soluzione si trova creando sinergie – conclude Frattini – e le marinerie saranno chiamate ad avere un ruolo».

Katia Romagnoli

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