Opposizioni all’attacco Per Lega e FdI dipendenti non tutelati
ARGENTA. Non cessano le reazioni per l’annunciata chiusura della sede di Soenergy (ora Sinergas, gruppo Aimag) di Argenta. Se all’indomani della notizia data dai sindacati si era mossa la consigliera Gabriella Azzalli (Ar), in queste ore a intervenire sulla vicenda sono le altre forze di opposizione. «Onestamente non ci sentiamo di puntare il dito solo ed esclusivamente contro questa amministrazione - commentano dal gruppo Lega -. In realtà, il problema sulla gestione della società partecipata viene da lontano: a più riprese, dai nostri banchi consiliari, dicevamo ai passati sindaci, assessori e consiglieri di maggioranza che c’era più di qualcosa che non andava nei bilanci. Ma ogni volta erano loro stessi a puntare il dito, mentre ci additavano come “nemici del popolo” approvavano a cuor leggero bilanci che poi si sono confermati esser terrificanti; l’imminente chiusura della sede di Argenta non è altro che una delle conseguenza prevedibili, che poteva e doveva essere evitata. Il problema sta anche nel come è stato scritto l’avviso di manifestazione di interesse e i successivi termini del contratto di cessione: ci sembra che da quelle carte i dipendenti di Soenergy siano stati considerati più come un peso che come una risorsa da tutelare. D’altronde si aveva come scopo solo il buon esito della procedura di cessione (al maggior prezzo) e questo ci rammarica. Ora come ora, il sindaco Andrea Baldini può ben poco, ma ricordiamo che è stato anche assessore al bilancio, ruolo per nulla marginale in una giunta. Ora dire che ai dipendenti sarebbe stato garantito il lavoro in sede fino al 31 dicembre e poi sarebbero stati spostati è come dire loro o mangi questa minestra o salti dalla finestra».
«La decisione di obbligare i lavoratori a trasferirsi a Mirandola - dice Nicola Fanini, coordinatore FdI Argenta - è una scelta che ci lascia molto amareggiati. Una mossa insensata visto e considerato che non avviene a seguito di perdite o inefficienza e nasconde il reale obbiettivo della società: allontanare il personale acquisito con l’acquisto di Soenergy, mettendo in seria difficoltà intere famiglie. Purtroppo queste sono le conseguenze della malagestione che negli anni ha contraddistinto Soenergy, conseguenze preventivabili dai protagonisti della storia delle società e quindi dal sindaco Baldini che, se da una parte festeggiava la vendita del ramo energia, con risultato finale che probabilmente non sarà comunque positivo, dall’altra dimenticava i dipendenti della società nel nostro territorio. Argenta non lo merita».
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