Per tracciare la plastica in mare si usa anche il drone
goro. I rifiuti marini incidono negativamente sulla qualità e la biodiversità dell’ambiente del mare Adriatico. Analizzare come la plastica e le microplastiche si diffondono e si accumulano sulle zone di riva e di costa è uno degli obiettivi del progetto Interreg Italia-Croazia Net4mPlastic.
Domani sulle spiagge attorno a Goro, a partire dalle 9.30, si terrà una interessante sperimentazione: verrà utilizzato un drone marino, in pratica un sensore per la raccolta e l’elaborazione di immagini olografiche ad alta velocità. Un sistema innovativo ed unico del suo genere che permette in tempi rapidissimi (i risultati dei dati saranno disponibili entro sole 8-24 ore dalla campagna di acquisizione) di fornire informazioni geolocalizzate di presenza di microplastica in mare e la valutazione della relativa concentrazione. Si conta di validare il nuovo processo per dimostrare che le tecnologie possono fornire utili informazioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google