Disabili e pandemia: più scuola a domicilio
Il Covid ha reso ancor più complicata la vita dei disabili e delle loro famiglie. Lo ha rilevato il garante della disabilità, Carlos Dana, ieri in commissione comunale. «Ci sono persone diffidenti nei confronti delle vaccinazioni, perché collegano la loro disabilità a vaccinazioni del passato - ha spiegato - Altri non possono fare il tampone nasale e chiedono il riconoscimento di quello salivare. Diverse famiglie, poi, che temono il contagio in classe per i loro figli, e chiedono maggiori garanzie. È così aumentata la scolarizzazione a domicilio».
In generale, l’ufficio del garante ha ricevuto in un anno un centinaio di segnalazioni di problematiche varie, «dalle barriere architettoniche ai problemi con l’Asp»: la maggioranza, ha concluso Dana, hanno trovato risposta. Sono in programma altre riunioni della commissione Pari opportunità su questo tema.
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