Il monito contro ogni guerra Ricordando il Milite ignoto
Ieri la cerimonia in piazza Cattedrale con il congedo del prefetto Campanaro Premiato il centro Coa di Poggio Renatico per il supporto durante la pandemia
Non solo festa dell’Unità d’Italia e delle Forze armate, anche l’occasione per celebrare il centenario dello storico viaggio della salma del Milite ignoto che attraversò il Paese, sostando anche a Ferrara, dal 30 ottobre 1921 partendo da Aquileia per arrivare a Roma dove venne sepolto. La ricorrenza del 4 novembre, ieri, è stata l’occasione per ricordare anche questo pezzo di storia del nostro paese.
Storica circostanza
E d’altronde questa circostanza, ieri, in tutti gli interventi delle autorità è stata più volte ricordata dopo l’alza bandiera, l’onore ai caduti e la deposizione della corona al monumento della Torre della Vittoria.
Sia da parte del prefetto Michele Campanaro (ieri nella sua ultima uscita pubblica a Ferrara prima del trasferimento) che del sindaco Alan Fabbri, che del generale Claudio Garbellini sulle note della Canzone del Piave e del Silenzio.
Un 4 novembre 2021 che sarà ricordato anche per il conferimento della medaglia d’argento da parte del presidente della Repubblica e del Ministro della difesa al Coa, il Centro radar di Poggio Renatico, per essere “un’ eccellente unità operativa dall’elevatissima professionalità dimostrata anche durante la recente pandemia nella quale ha messo in atto l’organizzazione di una complessa attività di trasporto materiali e pazienti”.
Il primo a fare riferimento al Milite Ignoto è stato proprio il generale dell’aeronautica Claudio Garbellini, comandante Coa, Centro Operativo di Poggio Renatico: leggendo il messaggio del Ministro della difesa Lorenzo Guerrini, nel quale rivolgendosi alle donne ed uomini delle Forze Armate che anche oggi si adoperano per la democrazia e la pace, li ha vivamente ringraziati, invitando tutti a stringersi alle famiglie toccate dal dolore per la perdita di un congiunto durante un conflitto bellico.
Simboli per tutti
Sempre il generale ha poi consegnato al Liceo Carducci, ma simbolicamente a tutti i giovani, un quadro con il tricolore sottolineando i tre importanti valori che racchiude: libertà, unità e democrazia. La studentessa della classe VG, Lidia Discrofani ha quindi fatto riferimento alle vicende storiche degli anni 1915- 18 che videro l’Italia coinvolta nella I guerra mondiale dando un contributo altissimo di morti ed invalidi: un’esperienza terribile che avrebbe dovuto insegnarci a non commettere più certi errori e che invece non è stato così come ha dimostrato i fatti della seconda guerra mondiale fino al 25 aprile 1945.
UN paese rinato
Dal Milite Ignoto, il vice presidente della Provincia Nicola Minarelli è passato con una analogia al difficilissimo periodo che ancora non abbiamo del tutto superato, quello della pandemia, comparando la rinascita del Paese il 4 novembre 1918 con quello che la nostra attuale società deve cercare di trovare nella volontà collettiva di affermazione dei valori.
Ed in chiusura della cerimonia il commiato del Prefetto, che è stato trasferito a Potenza, affettuoso e di ammirazione per tutte le realtà della città che hanno collaborato con lui durante questi «indimenticabili quattro anni ferraresi che mi resteranno nel cuore ».
Margherita Goberti
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