Convenzione e più fondi alle scuole paritarie Tomasi: ruolo essenziale
COMACCHIO. Comacchio rinnova fino al 2024 la convenzione con le quattro scuole dell’infanzia paritarie del comune di Comacchio: “Sant’Antonio” di Porto Garibaldi, “Nostra Signora di Lourdes” di Comacchio “G. Billiart” di San Giuseppe e “Santa Maria Bertilla” di Volania, affiliate alla Federazione italiana scuole materne (Fism) di Ferrara.
«Uno sforzo che il Comune di Comacchio ha ritenuto di fare - afferma Maura Tomasi, assessore alle politiche educative -, riconoscendo il ruolo di queste scuole nel sistema scolastico territoriale in cui sono presenti due scuole dell’infanzia statali e quattro paritarie che accolgono per una popolazione infantile della fascia dai 3/6 anni di circa 199 bambini».
Alla base della decisione, presa dall’assessorato alle politiche educative del comune di Comacchio con delibera di Giunta e successiva determinazione dirigenziale, il riconoscimento del valore formativo, educativo e sociale degli istituti. In coerenza con la legge sulla parità scolastica e le leggi regionali sul diritto allo studio e apprendimento e dell’uguaglianza all’accesso al sapere.
«Un testo parzialmente rivisitato rispetto al precedente – evidenzia Maura Tomasi – redatto in accordo con le scuole dell’infanzia paritarie e con la Fism, che tiene conto e intende rispondere alle difficoltà generate dalla pandemia da covid-19 negli ultimi due anni. Penso ai periodi di chiusura e aperture “a singhiozzo”, oltre alle difficoltà economiche non solo di scuole, ma anche di molte famiglie che si sono ritrovate in situazioni di vulnerabilità economica e sociale».
Per rispondere a queste nuove necessità, l’amministrazione comunale ha aumentato il contributo comunale di 30mila euro complessivi (diecimila euro l’anno). Ciò consentirà la costituzione di un fondo destinato ad abbattere le rette proprio in favore delle famiglie in difficoltà economiche, che spesso non riescono a pagare. Il contributo complessivo alle materne paritarie passa così nel triennio da 214.500 a 244.500 euro, a quali si aggiungono ulteriori 9.600 euro, quale contributo per le spese di trasporto.
«Ci tengo a sottolineare – continua Tomasi – che queste risorse economiche vanno incontro alle scuole dell’infanzia paritarie sia in termini di qualificazione scolastica che di gestione delle strutture e sono accompagnate anche da altri supporti comunali. Basti pensare al servizio di sostegno educativo garantito dal Comune per i bambini e le bambine con disabilità in un’ottica di piena inclusione scolastica e sociale, ai progetti di educazione motoria e musicale a cura della scuola civica musicale ed ancora al supporto psico-pedagogico a cura di una professionista del centro famiglie, assicurato al personale educativo, alle famiglie, alla fornitura di libri per l’infanzia...».
Tutto questo in nome di un sistema integrato pubblico e privato tra nidi comunali d’infanzia e scuole dell’infanzia diversamente gestite, che meritano tutte uguali e pari opportunità educative e formative per l’amministrazione comacchiese.
Infine, sempre in un’ottica di sistema integrato l’amministrazione comunale fornirà un ulteriore contributo di 8.000 euro nell’anno scolastico in corso alla Fism con il progetto “Generare interconnessioni”, finalizzato al potenziamento e valorizzazione del coordinamento pedagogico di queste scuole.
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