Dal Pnrr ecco 124 milioni per le case popolari
L’annuncio di Calvano (Regione) a margine del convegno sui 100 anni Acer Pronto anche un fondo regionale di 10 milioni per recuperare vecchi alloggi
Marcello Pulidori
Anche le case popolari, di Ferrara e della sua provincia, beneficeranno del Pnrr, il Piano Nazionale Ripresa Resilienza voluto dal Governo per arrivare oltre il guado della pandemia e rilanciare l’economia dell’intero Paese. Risorse che saranno spese per la quasi totalità nella ristrutturazione dei numerosi alloggi di edilizia pubblica che necessitano di lavori, che a loro volta renderanno migliore la qualità del vivere di chi questi alloggi abita e abiterà.
L’annuncio è arrivato ieri pomeriggio direttamente dall’assessore regionale al bilancio Paolo Calvano a margine di un convegno con cui Acer, l’azienda casa emiliano-romagnola, ha inteso celebrare i suoi 100 anni di vita.
Inevitabile che l’annuncio di Calvano, interpellato al suo arrivo alla Camera di commercio, abbia da quel momento in avanti monopolizzato l’attenzione della platea.
Saranno 124 i milioni messi a disposizione dal Governo Draghi e che arriveranno direttamente nelle casse della Regione Emilia-Romagna. Quest’ultima sarà poi chiamata a distribuire, provincia per provincia, Acer per Acer, a seconda dei progetti presentati dalle singole aziende casa, questo ingente “lascito” romano. E, come confermato ieri dal presidente Daniele Palombo e dal direttore di Acer, Diego Carrara, Acer Ferrara è già in movimento per accaparrarsi una fetta consistente di quella torta. Non è tutto: la stessa Regione, infatti, creerà un fondo (10 milioni di euro) che segnatamente servirà proprio al recupero degli immobili di più vecchia costruzione. Tenendo conto che l’Acer Ferrara possiede oltre 6.700 appartamenti (anche in questo caso considerando Ferrara e provincia) e che parte di questi è stata costruita anche 50/60 anni fa, è possibile immaginare che questi soldi trovino ben presto una destinazione. Un concetto, quello della qualità dell’abitare, sottolineato più volte efficacemente anche nell’intervento di Cristina Coletti assessore ferrarese alle politiche abitative.
«Quello che ha sempre mosso le nostre politiche – hanno poi ribadito Palombo e Carrara – è stato il bisogno sociale cui Acer è chiamata a rispondere con sempre maggiore rapidità e bravura. Il bisogno di case – hanno detto ancora presidente e direttore generale di Acer Ferrara – per chi ha bisogno di una casa, per chi vive una vera emergenza abitativa». Sullo sfondo del convegno il centenario di Acer, ex Istituto autonomo case popolari (1920), con la presentazione del libro (“Acer Ferrara 100. Per una storia della casa pubblica a Ferrara e provincia”) che ripercorre le tappe più significative di questo secolo di vita. «Le persone sono al centro del Pnrr e il finanziamento di questi progetti segna un punto di svolta nelle politiche per la rigenerazione urbana – aveva poco prima aggiunto l’assessore regionale Calvano – su tutto il territorio nazionale, al fine di migliorare in modo significativo il benessere e l’inclusione sociale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
